Porto d’armi negato per turbe psichiche, dopo 26 anni ottiene la licenza

I problemi di salute erano stati riscontrati quando l'uomo aveva 19 anni e si era fatto visitare per il servizio militare.

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Cacciatori trentini

Porto d'armiUn caso giuridico molto particolare è quella accaduto a un 45enne della provincia di Salerno. Alcuni problemi di tipo psichiatrico hanno impedito in questi anni di rilasciare il porto d’armi, in seguito a una visita condotta durante il servizio militare. A distanza di ben ventisei anni, però, un’altra visita ha raccontato una realtà diversa, rendendo possibile l’autorizzazione in quanto il soggetto è stato ritenuto idoneo. All’età di 19 anni l’uomo venne riformato dall’Esercito dopo una visita presso l’ospedale militare di Caserta.

Il verdetto fu inflessibile: turbe psichiche. Altre visite sono state effettuate nei due anni successivi, ma il 45enne ha avuto la possibilità di arruolarsi senza problemi. Secondo l’avvocato, comunque, i referti medici non avrebbero alcuna corrispondenza con le reali condizioni di salute, visto che sarebbero stati prodotti per evitare la leva. La situazione è diventata complicata quando la Asl di Salerno aveva respinto la richiesta di rilasciare la licenza di caccia.

Grazie all’ennesima visita, svolta nel 2014, l’uomo ha ottenuto una valutazione positiva. La Questura di Salerno ha poi preteso un ulteriore parere medico, una visita collegiale che ha evidenziato come questa persona abbia tutti i requisiti per il porto di fucile. La risposta è stata positiva e la Divisione Polizia Amministrativa Sociale ha concesso il documento.

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