Prosegue in Umbria il lavoro per il nuovo regolamento sulla caccia di selezione

Nella seduta della prossima settimana verrà emesso il parere obbligatorio, anche se non vincolante, della commissione.

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Siena

UmbriaDopo le audizioni con Associazioni venatorie, Associazioni agricole e Ambiti territoriali di caccia, la Terza commissione consiliare della Regione Umbria, presieduta da Eleonora Pace, ha proseguito il lavoro sul nuovo regolamento per la caccia di selezione che dovrà includere la specie cinghiale, di nuovo alla presenza dell’assessore regionale Roberto Morroni. L’assessore ha dapprima controbattuto alle dichiarazioni di alcune Associazioni venatorie che, nella precedente audizione, avevano lamentato la scarsa condivisione del nuovo regolamento: “La bozza – ha detto – è stata presentata il 28 maggio dello scorso anno nella Consulta faunistico venatoria, dove i presenti sono stati invitati a presentare in un congruo lasso di tempo le loro osservazioni.

Successivamente, il 23 settembre scorso, c’è stato un altro incontro dove le osservazioni ritenute pertinenti sono state recepite ed è stato altresì dato conto a tutti i soggetti interessati dei motivi per cui altre osservazioni non sono state accolte. Mi dispiace che qualcuno soffra di amnesia, sicuramente in buona fede, comunque possiamo ancora accogliere ulteriori proposte di modifica. Non appena la Commissione avrà licenziato il parere sul regolamento, il giorno dopo convocheremo un tavolo con Ambiti territoriali di caccia, Associazioni venatorie, Associazioni agricole e anche la Presidente della commissione competente, per testimoniare uno sforzo corale sul tema del contenimento dei cinghiali e dei danni da essi provocati.

Ricordo che estendendo ai cinghiali la caccia di selezione agli ungulati stiamo dotando la Regione Umbria di una cosa che non c’era e che inconfutabilmente va ad aggredire la problematica dei danni provocati da questi animali con un ulteriore strumento, quello degli abbattimenti selettivi, del contrasto alla proliferazione, che quindi va salutato con favore; non offuschiamo questo aspetto con delle sia pure legittime osservazioni e ricordiamoci che la concertazione non è dettare l’agenda di chi deve decidere. Tutte le cose sono perfettibili – ha concluso -, ma attenzione a non andare dietro al dito anziché alla luna, che è dotare la nostra regione di uno strumento efficace che richiederà un forte impegno per le Associazioni venatorie, la formazione dei cacciatori e un maggiore impegno di sensibilizzazione e assunzione di responsabilità”.

Gli ultimi suggerimenti, dopo quelli di Associazioni a Atc, sono stati quelli del gruppo Lega che Valerio Mancini, in qualità sia di consigliere regionale e presidente della Seconda commissione, coinvolta nelle audizioni, sia di responsabile umbro della Lega per quanto riguarda la caccia, ha consegnato all’assessore Morroni. La presidente Eleonora Pace ha ricordato che come Commissione era stato chiesto un tavolo aperto a tutti e ciò si è verificato, quindi ha sottolineato che “serve buon senso da parte di tutti per trovare la posizione più condivisa possibile e riuscire ad arginare un fenomeno che sta diventando insostenibile”, annunciando che nella seduta della prossima settimana verrà emesso il parere obbligatorio, anche se non vincolante, della commissione.

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