A Selvazzano (Padova) doppio presidio per impedire la caccia alla volpe

L'ENPA Padova e il Gruppo di Intervento Giuridico hanno aderito all'iniziativa: le giornate scelte sono quelle del 23 e 30 gennaio 2016.

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1439542022-823094982-volpe-2.jpgAll’iniziativa in difesa delle volpi che si trovano nell’ex discarica di Via Bressan a Selvazzano (provincia di Padova) hanno aderito anche la sezione locale dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) e il Gruppo di Intervento Giuridico. La giornata di domani, sabato 23 gennaio, e anche quella del 30 gennaio sono state scelte per formare un presidio di tutela degli animali e impedire la caccia, con l’appuntamento previsto dalle 13 alle 16 presso il Canile Sanitario. Cosa è successo di preciso?

Le due giornate sono il risultato della raccolta di firme a cui hanno aderito 565 cittadini del comune veneto, intenzionati a proteggere le volpi dai cacciatori. Il sindaco Enoch Soranzo, inoltre, è stato sollecitato a emettere al più presto una ordinanza che fissi il divieto di caccia all’interno dell’area della vecchia discarica. ENPA Padova ha sottolineato come il primo cittadino e Giorgio Zoppello, consigliere comunale con delega all’ambiente, non abbiano ancora risposto, un comportamento diverso da quello tenuto nel corso di una petizione per l’abbattimento di alcuni pini domestici.

L’associazione ha ricordato anche come la difesa delle volpi non sia limitata soltanto a questa sottoscrizione. In effetti, i cittadini che hanno aderito hanno richiesto la garanzia di un presidio quotidiano per l’incolumità degli animali. Di questo caso, comunque, si parla ormai da diversi mesi. Nel marzo dello scorso anno venne bocciata la richiesta di recintare l’area di proprietà comunale dell’ex discarica: in pratica si pensò a un fondo chiuso da un muro oppure da una rete metallica per scongiurare l’esercizio venatorio e i fenomeni di bracconaggio denunciati dalle associazioni animaliste.

Le volpi e la fauna selvatica hanno trovato rifugio in questa zona che nel tempo si è rimboschita con la formazione spontanea di vegetazione: per questo motivo, tenendo anche conto del fatto che la materia è di competenza della Provincia, il recinto non fu considerato necessario alla luce della legge attualmente in vigore. Secondo il calendario venatorio della Regione Veneto (2015-2016) la volpe è una delle specie cacciabili dal 20 settembre scorso fino al prossimo 31 gennaio.

Gli animali possono essere cacciati da cacciatori e dalla Polizia Provinciale all’interno della cosiddetta Zona di Ripopolamento e Cattura. La Provincia di Padova ha anche stabilito che l’abbattimento in tana è il metodo più efficace per la conservazione del patrimonio faunistico, in quanto la volpe caccia in maniera più assidua la piccola selvaggina di interesse venatorio quando ha bisogno di nutrire la prole. Ogni tre anni, infine, si effettuano dei monitoraggi della volpe e della piccola selvaggina stanziale (lepri e fagiani in primis).

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