Sicilia: Arci Caccia Catania in prima linea contro il covid-19

In collaborazione al Centro Servizi per il Volontariato Etneo si è quindi pensato di creare una catena solidale di carrelli sospesi nei supermercati.

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SiciliaLa solidarietà di Arci Caccia non è solo raccolte fondi. Vi segnaliamo con orgoglio questo comunicato, riguardante le molte attività poste in essere da Arci Caccia Catania, inviatoci dalla nostra sezione etnea. L’Arci Caccia Sicilia – Federazione Provinciale di Catania con sede in Acireale sotto la guida del Presidente Giovanni Carlo Raciti, è attiva per l’emergenza “CoViD-19” sul territorio provinciale già dal 26 Febbraio scorso, quando su attivazione del Servizio 07 – Volontariato del D.R.P.C. Sicilia ha ottemperato all’allestimento di una tenda per il Pre-Triage del Policlinico di Catania, una seconda tenda il 29 Febbraio è stata allestita presso l’Ospedale S. Marta e S. Venera di Acireale ed una terza il 10 Marzo presso una struttura Circondariale della Provincia Etnea.

Sempre su attivazione del D.R.P.C. Sicilia si è svolto attività in supporto al Call-Center per il Numero Verde Regionale per varie turnazioni. Dal 19 Marzo, l’Associazione nell’ambito del C.O.C. di Acireale ha allestito un presidio/sala operativa presso la propria sede, ove smaltire le varie richieste della popolazione, fornendo chiarimenti e delucidazioni sui dubbi più comuni. Durante questo servizio, ad una prima richiesta di supporto logistico pervenuta di una pasticceria locale per la donazione di merci deperibili a strutture caritative, si sono seguite molteplici attività commerciali della città.

In collaborazione al Centro Servizi per il Volontariato Etneo si è quindi pensato di creare una catena solidale di carrelli sospesi nei supermercati, atti alla raccolta di alimenti e beni donati dai clienti, utili a sopperire alle richiesta di parrocchie e strutture caritative. Ulteriore apporto è arrivato dal Comune e dalla Caritas Diocesana che facendo sistema, hanno permesso la nascita di una rete sinergica di assistenza delle fasce più deboli della popolazione, alla quale si è attivato anche un sistema di consegne a domicilio. In tutto il periodo comunque, l’associazione resta attiva per le molteplici attività richieste dal C.O.C.

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