TORTORA – Caccia alla Tortora

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TORTORA
(Streptotelia turtur )

 

Fenologia
S  N  R

 

 TortoraTortora
 

   Tortora: Descrizione

La Tortora appartiene all’ordine Columbiformes, famiglia Columbidae, la stessa che comprende Colombaccio e Piccione.  La Tortora si differenzia da essi per le dimensioni ridotte (circa 27 cm), per la figura più snella e elegante, e per i caratteristici colori delle parti superiori. Le penne copritrici delle ali e del dorso sono color rossastro con il centro nero, le penne timoniere hanno il vessillo nero con parte terminale bianca, le zampe e i piedi sono rosso vivo e il becco è scuro con apice giallo. La gola e il petto, negli adulti, sono rosato tenue e sono presenti ai lati del collo due macchie bianche con strisce nere. I giovani esemplari di tortora non possiedono le macchie ai lati del collo e il petto è grigiastro. La tortora possiede un volo veloce e dritto, in cui si notano i battiti d’ala frequenti e nervosi, più a scatti che negli altri Columbidi. La Tortora si incontra isolata o in piccoli gruppi.
 

   Tortora: Habitat e areale di diffusione

La tortora frequenta zone aperte e cespugliose, in cui siano presenti aree boscate e siepi incolte, ma la si  incontra anche nei boschi riparali e nei boschi a Roverella. Gli ambienti preferiti per la nidificazione della tortora sono associati ad aree coltivate, che questa specie frequenta per cercare i semi e le granaglie di cui si nutre. Nelle regioni mediterranee la Tortora nidifica fino a 1300 m di altitudine, nelle parti più basse di alberi e cespugli.
L’areale di nidificazione della Tortora comprende tutta l’Europa, ad esclusione di Islanda, Irlanda, Inghilterra del Nord e Scandinavia a Nord, e arriva ad Est fino al Mar Caspio. Specie completamente migratrice (unico Columbide), la Tortora sverna a sud del Sahara, sia nella regione del Sahel sia nella fascia a savana compresa tra Senegal e Etiopia. Nei quartieri di svernamento i gruppi di tortore si radunano in aperta savana, dove trovano sia semi di graminacee sia campi coltivati a riso, mais o sorgo (Tucker & Heath, 1994). In Italia la tortora è migratrice regolare, nidificante e svernante irregolare; nidifica su tutto il territorio nazionale, ad eccezione delle zone alpine.
 
 

Tortora
 

   Tortora: Dimensione e andamento delle popolazioni

In Europa sono state stimate circa 2 milioni di coppie di tortore nidificanti, più probabilmente altrettante in territorio russo. La specie è data in forte calo numerico in tutta Europa. La popolazione italiana di tortore, considerata in regresso, è composta da circa 50.000-100.000 coppie nidificanti. In Lombardia la popolazione nidificante, anche qui considerata in regresso, si compone di 8000-17.000 coppie (Tucker & Heath, 1994; Vigorita et al. 2003a).
 

   Tortora: Conservazione e gestione

Le cause del decremento a livello europeo della tortora vanno ricercate nell’incremento di pratiche agricole sfavorevoli alla specie (Tucker & Heath, 1994). La distruzione delle fasce ecotonali, la limitata presenza di siepi e l’assottigliamento della vegetazione ripariale limitano i siti idonei alla nidificazione della tortora, mentre l’uso massiccio di pesticidi ed erbicidi a cui ricorre l’agricoltura moderna  riduce le possibili fonti alimentari della tortora. Come misure di gestione sono auspicabili interventi che arricchiscano l’orizzonte agricolo con elementi di diversità: siepi e macchie di cespugli a Crataegus, filari, fasce ecotonali integre e boschetti. Inoltre, è auspicabile una riduzione nell’uso di pesticidi e erbicidi.

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