Treviso, nuovo record per le catture del Monte Pizzoc: inanellati 320 volatili

La settimana è cominciata con qualche danno provocato dalle intemperie: le catture sono state dominate da pettirossi e codirossi.

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Passo migratorio

Catture del Monte PizzocLa scorsa settimana non poteva concludersi nel migliore dei modi per la stazione di inanellamento del Monte Pizzoc, in provincia di Treviso. Sabato 21 ottobre 2017, infatti, è stato stabilito un nuovo record con ben 320 catture. Le condizioni meteorologiche sono state stabili e caratterizzate da poco vento, nonostante l’arrivo di una perturbazione abbia costretto gli uccelli a viaggiare con maggiore foga.

Le catture di quattro giorni fa sono state dominate dai pettirossi (95 esemplari) e dai codirossi (94), seguiti da fringuelli (26), regoli (21) e tordi (19). In tutto si è trattato di 20 specie, una costante positiva per quel che riguarda questa stagione. Nel corso della giornata di ieri, martedì 24 ottobre, sono stati riparati alcuni danni provocati dalle intemperie. La postazione è rimasta irraggiungibile dopo la pioggia, la grandine e la neve.

Una volta riaperta la stazione (solo in parte a causa del vento), quest’ultima è tornata operativa e ora c’è grande curiosità per quel che riguarda le scoperte dell’ultima settimana. Le catture sono state scarse (circa 50 volatili), in particolare peppole e codirossi. Il record di pochi giorni fa ha fatto “dimenticare” quello del 18 ottobre, giorno di grande passo secondo la cabala.

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