Impegno civile e ambientale
Sabato 11 aprile, il territorio del Comune di Onore (provincia di Bergamo) è stato testimone di una giornata di impegno civile e ambientale a cura dei cacciatori. In occasione della giornata ecologica promossa dal Comprensorio Alpino Valle Borlezza, l’area del Monte Varro è stata oggetto di interventi di riqualificazione, realizzati grazie a una solida rete di collaborazione tra il mondo venatorio, il Comune di Onore, il Gruppo Alpini locale, la Squadra Antincendio di Rovetta e il Corpo Volontari Presolana – Protezione Civile.
Un servizio concreto
L’iniziativa ha messo in luce ancora una volta il ruolo del cacciatore come moderno custode della montagna, capace di trasformare la passione per la natura in un servizio concreto per la collettività. I volontari hanno operato su diversi fronti, a partire dal ripristino di una pozza, risorsa idrica fondamentale per la fauna selvatica, e dalla sistemazione della staccionata perimetrale in castagno, intervento che unisce sicurezza e decoro paesaggistico.
Contrasto al degrado
Particolare attenzione è stata rivolta alla gestione del verde: lo sfalcio di prati e pascoli abbandonati ha permesso di sottrarre il versante all’incuria, contrastando il degrado degli habitat montani. Fondamentale è stato anche il taglio della vegetazione arbustiva invasiva, con un occhio di riguardo per le piante colpite dalla processionaria, un’operazione di prevenzione fitosanitaria essenziale per la salute dei boschi e la sicurezza dei frequentatori della montagna.
Modello vincente
“L’evento dimostra -spiega il Presidente del Comprensorio Matteo Oprandi- come la sinergia tra cacciatori e le associazioni del territorio, che ringrazio sentitamente, rappresenta un modello vincente cacciatori, alpini e protezione civile rappresenti un modello vincente per la tutela degli ecosistemi. Quando le realtà del territorio uniscono le forze, la montagna torna a vivere, confermando che la conservazione della biodiversità passa necessariamente attraverso una manutenzione attiva e costante dell’ambiente naturale”. (Federcaccia Lombardia)




































