Valle d’Aosta, gli ambientalisti chiedono la chiusura della caccia a lepri e pernici

Legambiente ha fatto presente alla Regione che le due specie sono a rischio estinzione: la caccia a entrambe comincerà proprio domani.

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Valle d'Aosta

Valle d'AostaLa sezione valdostana di Legambiente ha scritto una lettera a Laurent Vierin, assessore regionale all’Agricoltura, per un invito alla riflessione sul ritiro dei ghiacciai e i cambiamenti climatici. Secondo l’associazione ambientalista, la biodiversità è a serio rischio. La lettera riguarda soprattutto due specie animali, vale a dire la pernice bianca e la lepre bianca, presenti sulle Alpi in una situazione che viene giudicata vicina all’estinzione.

Legambiente ha ricordato l’abbattimento di 12 pernici e 9 lepri nel corso dell’ultimo anno. Altri paesi dell’arco alpino hanno limitato o revocato la caccia nei confronti di questi due animali, di conseguenza l’associazione vorrebbe degli studi scientifici sugli stessi e le loro specificità geografiche. L’invito è dunque molto chiaro, i cacciatori valdostani non dovrebbero avere la possibilità di cacciare lepri e pernici per salvare i “pochi batuffoli di pelo e piuma che a fatica resistono sulle montagne“.

La tempistica di questa lettera non è certo casuale. Come previsto dal calendario venatorio 2017-2018 della Valle d’Aosta, infatti, il periodo di caccia previsto per lepri variabili e pernici bianche è lo stesso, vale a dire da domenica 1° ottobre (la giornata di domani) a giovedì 30 novembre, dunque due mesi interi a disposizione dei cacciatori.

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