All’HIT Show non saranno presenti i falchi dopo i casi di influenza aviaria

La fiera vicentina ospiterà la falconeria, ma non i volatili: importante l'appuntamento allo stand unitario di Federcaccia-Arci Caccia-ANUU.

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HIT ShowSì alla falconeria, no ai falchi. Si potrebbe riassumere in questa maniera lo spazio dedicato alla pratica venatoria dall’HIT Show di Vicenza che comincerà domani, sabato 11 febbraio 2017. Le preoccupazioni per l’influenza aviaria e i protocolli imposti dalla Regione Veneto impediranno la presenza dei volatili, i quali hanno affascinato i visitatori delle edizioni precedenti e di tante altre manifestazioni simili.

La certezza di questa scelta è quasi totale, come spiegato dalle associazioni venatorie che saranno presenti allo stand unitario di Federazione Italiana della Caccia, Arci Caccia e ANUUMigratoristi (il numero 650 del padiglione 7). Le stesse associazioni hanno spiegato di capire le difficoltà del momento, al punto che si cercherà di compensare in qualche modo l’assenza dei falchi. Non sarà ovviamente semplice: lo stand di cui si sta parlando ospiterà video, foto e materiale informativo sulla falconeria, quindi sarà affidato alla tecnologia e non solo il ruolo di incuriosire e appassionare i visitatori.

Domenica 12 febbraio alle 15:30 lo stand unitario ospiterà una breve presentazione dell’arte della falconeria con tanto di brindisi al recente riconoscimento come patrimonio dell’umanità. Saranno presenti Patrizia Cimberio (membro dell’International Association for Falconry and Conservation of Birds of Prey), Ivano Avorio (UNCF), Massimilano Mora (presidente del Gruppo Falconieri Italiani), il falconiere Gianluca Barone, Gian Luca Dall’Olio (presidente della Federcaccia nazionale) e Sergio Sorrentino (presidente dell’Arci Caccia nazionale).

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