Arci Caccia scrive a Mattino 5 dopo l’intervista alla Brambilla: “Vanno coinvolti anche i cacciatori”

Il presidente Sergio Sorrentino si è rivolto alla trasmissione di Canale 5 dopo l'intervista anti-caccia concessa all'ex ministro.

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Mattino 5

Mattino 5Ecco il testo della lettera inviata da Sergio Sorrentino, presidente nazionale dell’Arci Caccia, alla redazione del programma “Mattino 5”:
Gentile dott.ssa Panicucci,
il giorno 8 novembre abbiamo avuto la possibilità di seguire a Mattino 5 la sua intervista all’on. Brambilla. Non entriamo nel merito di quanto ascoltato per il sentito rispetto della libertà di espressione delle opinioni, diritto di ogni cittadino anche non parlamentare che, a nostro avviso, non dovrebbe prescindere dal rispetto delle persone e dalla consapevolezza che idee diverse siano sottoposte a censura o, peggio, vadano represse. Sono valori e principi universalmente applicati, salvo nei “regimi”. Riteniamo però sia compito dell’informazione, quello di assicurare il confronto delle idee, ancorché contrapposte.

Per questo siamo ad invitarLa, non ad avere uno spazio di replica, ma a costruire la possibilità di una sede di dibattito ove, il contraddittorio, il confronto possono svilupparsi a parità di condizioni anche con la presenza di “poveri mortali” che, indipendentemente dall’età, pensano che la caccia riconosciuta e regolamentata dalla legge abbia qualche ragione per esistere come è nel resto del mondo.

Confidando che la libertà di espressione sia un patrimonio consolidato e difeso costituzionalmente e culturalmente e che sia un dovere difenderlo, auspichiamo che la nostra sollecitazione sia raccolta per volontà di chi, anche professionalmente, è interprete autorevole di una informazione corretta e plurale. Il dovere di riconoscere la “tribuna” anche a chi, qualora lo fosse, rappresenta una minoranza è semplice democrazia.

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