Arci Caccia scrive alle regioni Toscana e Veneto per promuovere un accordo di interscambio

Sono molti i cacciatori Veneti che raggiungono la Toscana ad ogni stagione e altrettanti sono i seguaci di Diana toscani che fanno la strada inversa.

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Toscana e Veneto

Toscana e VenetoSono molti i cacciatori Veneti che raggiungono la Toscana ad ogni stagione e altrettanti sono i seguaci di Diana toscani che fanno la strada inversa. Per questo, la nostra Associazione ha scritto agli uffici caccia delle due Regioni per chiedere un accordo di interscambio che favorisca i cacciatori delle due regioni: “Con la presente siamo a voler formulare la proposta di un incontro per un accordo tra le Regioni Toscana e Veneto sulla normativa della Regione Toscana, di cui al DPGR 5/9/2017 n. 48R “Regolamento di attuazione della legge regionale 12 gennaio 1994 n. 3”, prevede la possibilità di ammissione agli ATC Toscani di cacciatori non residenti secondo i limiti e le modalità stabilite dagli articoli 8 e 11;

analogamente, la normativa della Regione Veneto prevede ……… la possibilità, tenuto conto dei rapporti di reciprocità, di ammissione nei propri ATC di cacciatori provenienti da altre Regioni. Si ritiene opportuno proporre alle vostre Regioni di valutare quanto segue:
I cacciatori provenienti da ciascuna delle due Regioni che intendono richiedere la residenza venatori nell’altra, hanno la priorità su quelli che richiedono l’iscrizione ad ulteriori ATC ed hanno diritto a svolgere l’attività venatoria a partire dal primo giorno della stagione venatoria nell’osservanza dei Calendari venatori; i cacciatori di una delle due Regioni che ottengono la residenza venatoria nell’altra acquisiscono il diritto ad usufruire, nel rispetto dei disciplinari di accesso stabiliti nelle rispettive normative, del pacchetto delle giornate per la caccia alla selvaggina migratoria. La Regione Toscana, nell’ambito dei rapporti di reciprocità stabiliti dal proprio regolamento (DPGR 48R/2017) potrà consentire l’esercizio venatorio sul proprio territorio ai cacciatori provenienti dalla Regione Veneto con le seguenti modalità.

Accoglimento nei limiti previsti dalla normativa, delle domande di iscrizione ad un ATC toscano, che non sia di residenza venatoria, prodotte da cacciatori veneti. Per tale iscrizione, come ulteriore ATC, varranno le disposizioni di seguito individuate congiuntamente “in caso di aperture coincidenti i cacciatori veneti possono accedere agli ATC della Regione Toscana a partire dalla terza domenica di settembre. I cacciatori interessati all’iscrizione presentano nei termini domanda al Comitato di gestione dell’ATC. La comunicazione dell’avvenuta ammissione da parte dell’ATC ed il pagamento della quota di partecipazione costituiscono titolo per l’esercizio venatorio. Si stabilisce che in regime di accordo di reciprocità, per l’annata venatoria 2020/2021 i cacciatori Veneti che fruiranno della mobilità venatoria in Toscana pagheranno una quota pari a ______ euro.

La Regione Veneto allo scopo individuati consente l’esercizio venatorio sul proprio territorio ai cacciatori provenienti dalla Regione Toscana con le seguenti modalità: Accoglimento in via prioritaria, nei limiti previsti dalla normativa per l’iscrizione di cacciatori toscani in un ATC del Veneto, che non sia di residenza venatoria. per tali iscrizioni come ulteriore ATC valgono le disposizioni di seguito riportate in ordine al primo giorno utile di caccia: “in caso di aperture coincidenti i cacciatori toscani possono accedere agli ATC della Regione Veneto a partire dalla terza domenica di settembre”. I cacciatori interessati dovranno presentare domanda nei termini fissati dalla normativa regionale. La comunicazione dell’avvenuta ammissione ed il pagamento della quota di iscrizione costituiscono titolo per l’esercizio venatorio. Si stabilisce che, in regime di accordo di reciprocità, per l’annata venatoria 2020/2021 i cacciatori Toscani che fruiranno della mobilità venatoria nel Veneto pagheranno una quota da individuare.

Le teleprenotazioni da parte dei cacciatori Veneti che si recano in mobilità in Toscana avvengono utilizzando il sistema regionale toscano di prenotazione venatoria. Le prenotazioni da parte dei cacciatori toscani che si recano in mobilità negli ATC veneti avvengono utilizzando il sistema di teleprenotazione messo a disposizione dai singoli ATC Veneti, come indicato nel dettaglio. Per l’esercizio della caccia al cinghiale in battuta, le squadre provenienti dalle Regioni sottoscrittici sono accolte nella misura e con le modalità previste dai rispettivi regolamenti regionali. L’accordo potrà essere modificato in caso di rilevanti modifiche della regolamentazione della caccia che incidano sulle condizioni di reciprocità venatoria attualmente esistenti. Gli ATC della Regione Toscana e della Regione Veneto, componenti per territorio, provvederanno al dettaglio tecnico- operativo per una corretta gestione dell’accordo. Ai fini dell’accordo varranno le disposizioni del calendario della Regione ospitante. Le giornate di caccia effettuate a titolo interscambio saranno computate nel numero massimo di giornate di caccia settimanali consentite. Per i cacciatori che non avranno la residenza venatoria le giornate di caccia settimanali sono quelle fissate dalla Regione di provenienza, se più restrittive.

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