Gli ultimi dettagli
Il 500° compleanno della Fabbrica d’Armi Pietro Beretta viene festeggiato anche con una operazione finanziaria di cui mancavano soltanto i dettagli. Beretta Holding ha infatti aumentato la propria partecipazione azionaria in Sturm Ruger, produttore d’armi americano che è quotato a Wall Street. Di questa vicenda si parla da mesi, non è stata una trattativa semplice, ma l’azienda di Gardone Val Trompia è passata dal 10 al 25%, diventando di fatto il primo azionista del gruppo a stelle e strisce.
Gli Usa come mercato di riferimento
L’operazione di cui si sta parlando vale oltre 100 milioni di dollari (107 per la precisione), con 2,4 milioni di titoli azionari acquistati a poco meno di 45 dollari l’uno. È la conferma che la Fabbrica d’Armi Pietro Beretta ha individuato negli Stati Uniti il proprio mercato di riferimento. Giusto un anno fa, l’azienda era entrata nel capitale della ditta statunitense, con un aumento graduale della quota fino al 9,95%. L’obiettivo, come noto da tempo, è a dar vita a nuove collaborazioni industriali e soprattutto strategiche dal punto di vista settoriale.
Frizioni a ripetizione
I principali ostacoli sono nati in seguito all’atteggiamento non proprio aperto di Sturm Ruger che non ha mai visto di buon occhio la scalata, pretendendo a lungo di evitare ulteriori aumenti di capitale. Beretta invece avrebbe voluto il contrario, al punto da rendere necessaria l’introduzione di un apposito meccanismo anti-scalata da attivare nell’ipotesi del superamento dei 10 punti percentuali.



































