Bracconaggio e dintorni: padova, sorpreso ad abbattere uno storno, quattromila euro di sanzione

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Polizia Provinciale Bracconaggio e dintorni: a Cinto Euganeo (PD), un uomo abbatte uno storno ma viene sorpreso dagli uomini della Polizia Provinciale  che lo denunciano e lo sanzionano per quattromila euro.

È accaduto a Cinto Euganeo, in provincia di Padova, dove la Polizia Provinciale ha sorpreso un cacciatore che aveva appena abbattuto uno storno, una specie di uccello non presente tra quelle cacciabili e protetto sia dalla normativa nazionale che dalla Comunità Europea.

Mentre due cacciatori erano intenti a cacciare le allodole, a poca distanza si erano appostati due guardiacaccia che li stavano tenendo sotto controllo; purtroppo tra le allodole abbattute dai cacciatori, nel carniere ci è finito pure uno storno che uno di loro aveva abbattuto.

Una volta recuperato l’uccello abbattuto, il cacciatore, accortosi che si trattava di uno storno, dopo una divagazione con il compagno sulla caccia in deroga nella Regione, decideva di gettarlo tra le alte erbe di un campo ma gli agenti avevano già assistito alla scena e così si sono avvicinati chiedendo come fosse andata la battuta e se avessero visto passare gli storni.

Considerate le domande così mirate da parte dei controllori, il cacciatore ha ammesso di averne ucciso uno, ma che vista la situazione di incertezze in materia di caccia di questi ultimi giorni, e la scarsità di informazioni, non era venuto a conoscenza della sospensiva di caccia per questa specie.

Poco dopo ha mostrato agli agenti della Polizia Provinciale dove aveva gettato lo storno abbattuto per recuperarlo; l’uomo è stato denunciato a piede libero per bracconaggio, il fucile in suo possesso gli è stato sequestrato ed allo stesso tempo è stato sanzionato amministrativamente per un totale di circa quattromila euro.

Casi simili sono stati frequenti in questi giorni in quanto la Regione Veneto ha sospeso improvvisamente, senza darne preavviso per tempo, la caccia in deroga a cinque specie volatili in modo da evitare pesanti sanzioni da parte dell’Unione Europea e le Associazioni Venatorie non hanno informato subito gli affiliati del cambiamento di programma.

24 ottobre 2012

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