Caccia agli anatidi, a Ravenna le botti si ridurranno della metà

Il nuovo regolamento sta per fissare la distanza minima di sicurezza a 450 metri di sicurezza (attualmente sono 200).

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Caccia agli anatidi

Caccia agli anatidiLe botti, il nome che veniva affibbiato un tempo agli appostamenti fissi, rappresentano un vero e proprio simbolo per quel che riguarda la caccia agli antaidi nel Ravennate. Ora il mondo venatorio deve fare i conti con un dato di fatto che non promette nulla di buono. Gli appostamenti, infatti, saranno presto ridotti e diventeranno sempre di meno nei prossimi mesi a causa del nuovo regolamento del Parco del Delta del Po.

Secondo quanto fatto sapere da CONFAVI, ne resteranno soltanto 12, mentre attualmente sono 109. La differenza è lampante. L’associazione ha poi spiegato come oltre alla rimozione ci sarà una ricollocazione delle botti rimaste, rispettando una distanza pari a 450 metri. Ecco perchè si può ipotizzare al massimo un dimezzamento delle strutture in futuro. Gran parte delle botti ravennati si trovano nella Baiona, ma ce ne sono anche 9 nella Pialassa, tutte a 200 metri di distanza l’una dall’altra.

I metri sono destinati a raddoppiare con tutte le conseguenze del caso. Per i primi titolari la chiusura scatterà una volta scaduto il nullaosta. Poi ci sarà il divieto di subentro per quel che riguarda i nuovi proprietari o i sostituti dei titolari precedenti. CONFAVI ha promesso di chiedere altri incontri con gli enti locali per venire a capo della situazione.

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