Caccia: Berlato risponde a Stival

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Avevamo già purtroppo avuto modo di constatare la scarsa conoscenza da parte del neo assessore regionale alla caccia Daniele Stival della materia che gli è stata affidata dal Presidente Zaia, ma ora dobbiamo constatare anche la sua scarsa capacità politica, vista la sua incapacità di trovare una soluzione che possa far uscire la legge regionale sulle deroghe per la stagione 2010-2011 dalle secche del Consiglio regionale dove l’ha fatta arenare.

Il neo assessore regionale alla caccia non trova nulla di meglio se non chiamarsi fuori dalla disputa, affermando che l’approvazione della nuova legge non dipende da lui. Siamo convinti che se l’assessore Stival fosse veramente rimasto fuori dalla mischia, la nuova legge sulle deroghe sarebbe già stata approvata.

Purtroppo invece ha voluto a più riprese intervenire in Consiglio regionale e, mentre altri consiglieri lavoravano alla ricerca di un’utile mediazione con le opposizioni, ha avuto la scarsa intelligenza politica di affermare che adesso in Regione “comandano loro” e che di conseguenza “faranno le forzature che riterranno necessarie” , tanto da provocare la reazione stizzita di tutti i partiti di opposizione, anche di quelli che intendevano isolare i consiglieri dell’IDV che continuano a praticare la manovra ostruzionistica per impedire l’approvazione della legge.

Ma davvero un politico navigato come si autodefinisce il neo assessore regionale alla caccia Daniele Stival può commettere simili ingenuità? O è forse una precisa volontà politica per ricompattare le opposizioni ed impedire l’approvazione della legge sulle deroghe, così come gli suggerisce qualche dirigente della Federcaccia con il quale la Lega ha stretto un pericoloso patto politico associativo?

Dopo il suo infelice esordio sulla scena venatoria con il calendario venatorio regionale, fatto approvare dal neo assessore regionale Sival nonostante la contrarietà di tutte le associazioni venatorie del Veneto (esclusa la Federcaccia, ovviamente) non vorremmo adesso assistere ad un ulteriore scivolone sulla caccia in deroga, cosa che obbligherebbe i cacciatori del Veneto a tornare a manifestare la propria insoddisfazione con altri toni e con ben altra determinazione, chiedendo al neo assessore di dedicarsi veramente ad altre materie in cui, ci auguriamo, possa combinare molti meno danni di quelli che sta combinando in materia di caccia.

On. Sergio Berlato

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