Una situazione che sconforta
Non riesco più a guardare i TG. Esteri a parte, con guerre, bombardamenti, stragi, è la situazione nazionale che mi sconforta sempre più. Accoltellamenti, femminicidi, baby gang, i furti e le rapine ormai non li considera più nessuno, se non i diretti interessati. E questa mancanza di valori non produce una riflessione sull’educazione dei ragazzi, sulle necessità di integrazione e di creare occasioni di convivenza civile. No, o almeno troppo poco. Meglio prendersela con la caccia ed i cacciatori, gente con la fedina pulita, altrimenti non avrebbe il porto d’armi. Gente che non partecipa a risse, nemmeno verbali, che non ha la minima intenzione di macchiarsi di alcun reato, altrimenti addio alla propria passione.
I cacciatori si possono attaccare
C’è chi preferisce l’automobilismo, non dimentichiamoci che le auto sono pericolose ed inquinano, chi le moto, idem come sopra, chi la pesca, ma i pesci sono muti e le canne da pesca non fanno rumore, chi fa il sub, passione molto pericolosa, più della caccia. Non parliamo poi di chi fa l’orto e dei prodotti che adopera. I cacciatori, invece, si possono attaccare. Gente di poca cultura, come Puccini, Hemingway, Rigoni Stern. Gente anti-sportiva, come Bartali e Coppi, Batistuta, Baggio e Spalletti. Politici di secondo piano, come Roosevelt, Andreotti. Meglio trascurare le opere di beneficienza che i cacciatori fanno e combatterli con le panzane che affollano i social, tipo la caccia in mezzo agli ombrelloni. La mia canina, quando la porto al mare, si mette a scavare buche nella sabbia, non ci pensa nemmeno a cercare inesistenti fagiani o beccacce. I cacciatori italiani sono in calo fortissimo, in 30 anni sono passati di 1,6 milioni a circa 400.000, quindi il 75% in meno in 3 decenni, non sembrano più un problema così grave da destinarvi tutti questi fiumi di inchiostro, disinformazione, levate di scudi su lettere di Commissari europei che si scagliano contro disegni di legge fermi da oltre un anno. I cui contenuti, poi, sarebbero davvero allarmanti (quelli del DDL, secondo la lettera della DG Ambiente della CE), con periodi di caccia più lunghi e ulteriori specie a rischio di essere inserite nei calendari venatori.
Lettera UE
Tutto questo sarebbe molto più credibile se la lettera non fosse firmata da un rumeno, tale Ion Codescu, della Direzione Generale Ambiente della CE, Direttore f.f. per la Biodiversità e Capo dell’Unità “uso e gestione del suolo”. Allora mi sono detto: ecco perché l’ha scritta, probabilmente è contrario all’inserimento dell’Oca fra le specie cacciabili in Italia! Forse le vuole tutte per sé in Romania, dove la specie è cacciabile, per sé e per gli italiani che spendono fior di quattrini per cacciarle nel suo Paese. Il capro espiatorio perfetto: perché la caccia fa più notizia delle baby gang e del costo della benzina? Il capro espiatorio perfetto: perché la caccia fa più notizia delle baby gang e del costo della benzina? Sempre curiosando sul sito della CE, ho notato che il Commissario all’Ambiente, insomma il capo di Codescu, è un francese e mi è venuta in mente la vecchia storiella del tordo posato sulla sbarra di confine a Ventimiglia il primo di febbraio. Con il cacciatore italiano che lo guarda e quello francese che gli spara, lo mette in tasca e va a cercarne un altro dal suo lato del confine. Perché in Francia, dovete sapere, il tordo è cacciabile a febbraio e l’Italia non deve nemmeno pensarci a chiedere di poter fare altrettanto, guai.
Il ruolo di ISPRA
Si scaglia contro il DDL anche Danilo Selvaggi, direttore LIPU, forse scontento della somma (pare, dicono i bene informati), di 2 milioni di euro DUEMILIONIDIEURO elargiti dal MASAF alla sua associazione per il famoso FBI, Farmland Bird Index e giustamente preoccupato per il ruolo scientifico di ISPRA. Lo stesso Istituto che da anni predica la chiusura del prelievo della Beccaccia al 31.12 perché a quella data inizierebbe la migrazione pre-nuziale. Sorge la domanda: come mai la specie è cacciabile in febbraio in Francia (UE) ed in Grecia (UE) addirittura fino al 31.03? Sparano alle uova? E con queste angoscianti domande, vi saluto cordialmente




































