Caccia in Basilicata, approvato il calendario venatorio 2018-2019: tutte le date

L'inizio dell'attività venatoria per i cacciatori lucani è stato fissato per il 1° ottobre, mentre la caccia terminerà il 30 gennaio 2019.

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Caccia in Basilicata

Caccia in BasilicataCome spiegato dall’assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata, Luca Braia, è stato approvato il calendario venatorio regionale relativo alla stagione 2018-2019. L’inizio dell’attività è stato fissato per il prossimo 1° ottobre, mentre la fine avrà luogo il 30 gennaio 2019. Secondo quanto riferito dall’assessore, l’Osservatorio Regionale degli Habitat Naturali e delle Popolazioni Faunistiche sta monitorando tortore, quaglie e colombacci, dati da usare nei prossimi anni.

Per quel che riguarda le giornate di caccia e l’orario saranno tre a scelta, fatta eccezione per il lunedì, martedì e venerdì, da un’ora prima dell’alba fino al tramonto. Per la specie lepre comune e per l’attuazione del progetto denominato “Indagine sulla biologia riproduttiva della Lepre europea attraverso analisi di campioni biologici (avambraccio e utero) di esemplari abbattuti nel corso della stagione venatoria 2018/2019” la stagione venatoria ha inizio il 16 settembre 2018 e termina il 30 dicembre. Il prelievo dei cinghiali avverrà nel periodo compreso fra il 3 ottobre e il 30 dicembre di quest’anno, sempre e soltanto in squadra e battuta e braccata, utilizzando munizioni prive di piombo.

Altre date importanti sono quelle della volpe (1° ottobre-30 dicembre), ghiandaie e colombacci da appostamento temporaneo (fino al 10 febbraio), senza dimenticare la pre-apertura del 16 settembre che riguarderà tortore, merli, lepri comuni, gazze e cornacchie. Ai soli cacciatori residenti e domiciliati in Basilicata, esclusivamente nelle giornate del 2, 5 e 12 settembre 2018, unicamente da appostamento temporaneo è consentito il prelievo per le specie gazza e cornacchia grigia mentre esclusivamente nelle giornate del 2 e 5 settembre 2018, unicamente da appostamento temporaneo e limitatamente agli ambienti con presenza di stoppie, negli incolti, lungo i corsi d’acqua, lungo i canali alberati, all’esterno di aree boscate, è consentito il prelievo giornaliero per massimo 5 capi della specie tortora.

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