Caccia in Calabria, la Regione mette a punto il calendario venatorio 2018-2019

Per la Federcaccia regionale si tratta di un documento equilibrato: sono state evidenziate le tre giornate di pre-apertura.

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Caccia in Calabria

Caccia in CalabriaÈ stato emanato il calendario venatorio messo a punto dalla Regione Calabria per la prossima stagione 2018-2019. In particolare si evidenziano le tre giornate di pre apertura previste l’1 e il 2 settembre a tortora, colombaccio, cornacchia, ghiandaia e gazza, e il 9 settembre a colombaccio, cornacchia ghiandaia e gazza, tutte solo da appostamento. Per le specie di maggiore interesse venatorio il Calendario regionale prevede il tempo di prelievo per la beccaccia dal 14 ottobre al 20 gennaio; per la lepre dal 16 settembre al 16 dicembre; per il tordo bottaccio, il tordo sassello e la cesena dal 6 ottobre al 31 gennaio; per l’allodola dal 1 ottobre al 31 dicembre; per il colombaccio dal 16 settembre al 31 dicembre e poi dal 14 gennaio al 10 febbraio 2019.

“Si tratta di un calendario venatorio equilibrato e sostenibile, frutto del lavoro comune del coordinamento delle 7 associazioni venatorie calabresi (Federcaccia, Libera Caccia, Enalcaccia, Arci Caccia, Anuu, Italcaccia ed Eps) e del lavoro svolto con partecipazione e competenza in sede di consulta faunistico venatoria regionale – ha detto il presidente regionale FIdC Giuseppe Giordano -. In particolare sottolineo la preapertura alla tortora prevista per le due giornate come suggerito da Ispra per una specie in difficoltà a livello europeo, mantenute dalla Regione malgrado il tentativo del Ministro dell’ambiente Costa di farla soprassedere.

Un risultato sicuramente ottenuto grazie anche alle argomentazioni formulate a contrasto di questa posizione ministeriale dall’Ufficio avifauna migratoria della Federcaccia. Lo stesso Ufficio, attraverso una stretta collaborazione con Federcaccia regionale ha inoltre fornito diverse argomentazioni per il discostamento dal parere Ispra recepite nella relazione accompagnatoria al calendario. Adesso non mi resta che augurare un sentito in bocca al lupo a tutti gli appassionati calabresi, raccomandando come sempre il massimo rispetto delle leggi, del buon senso e dell’etica che ci contraddistingue come cacciatori”.

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