Specie cacciabili
Con decreto dell’assessora della Difesa dell’ambiente della Regione Sardegna numero 20 del 7 agosto 2026 è stato predisposto e pubblicato il calendario venatorio 2026-2027. La stagione venatoria inizia in pre-apertura, alla posta e senza l’uso dei cani, giovedì 3 e domenica 6 settembre 2026 con la caccia a colombaccio, cornacchia grigia, ghiandaia e gazza. L’apertura generale della caccia invece è prevista domenica 20 settembre 2026, quando saranno cacciabili anche Germano reale, Alzavola, Codone, Marzaiola, Moriglione, Pavoncella, Canapiglia, Fischione, Mestolone, Beccaccino, Gallinella d’acqua, Frullino, Porciglione, Folaga, merlo e quaglia. Per le specie allodola, beccaccia, cesena, tordo bottaccio, tordo sassello si dovrà attendere al giorno 8 ottobre 2026.
Chiusura nel 2027
Non è consentita la caccia alla specie Tortora selvatica. Il Comitato regionale faunistico, in considerazione dei dati relativi alla flyway centro-orientale, forniti dalla Task Force on the Recovery of Birds Species, che hanno confermato la continuazione del declino della specie, ha accolto la proposta di moratoria venatoria per la stagione 2026/2027 della Commissione europea. La chiusura è fissata per il 31 gennaio 2027, ad eccezione del merlo e della quaglia la cui chiusura sarà anticipata al 31 dicembre 2026. Per quanto riguarda la pernice sarda, lepre sarda e coniglio selvatico, la caccia sarà consentita nelle giornate del 20 settembre, 27 settembre e 4 ottobre 2026.
Altri prelievi e date
La caccia alla volpe partirà dal 20 settembre in forma vagante e solo nelle autogestite in squadre organizzate con l’ausilio dei cani da seguita. Dal 4 di ottobre in squadre organizzate con l’ausilio dei cani da seguita su tutto il territorio in cui è consentito il prelievo venatorio. Giovedì 1° ottobre 2026 apertura esclusiva per il cinghiale anche in forma vagante con l’uso del cane. Nella Regione Sardegna la caccia in forma vagante è consentita in soli due giorni fissi (giovedì e domenica), oltre ai giorni festivi infrasettimanali, con cinque giorni di silenzio venatorio su sette, mentre nel resto d’Italia, a fronte di due giorni di silenzio venatorio (martedì e venerdì), la caccia è aperta per cinque giorni a settimana (fonte: Regione Sardegna).




































