“Caccia Sicura”, a Manciano (GR) i cacciatori di cinghiali imparano a usare i defibrillatori

Il progetto prevede la formazione e l'utilizzo di questi importanti strumenti in caso di arresto cardiaco durante le battute.

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Cacciatori di cinghiali

Cacciatori di cinghialiUn progetto importante, il primo in Toscana di questo tipo. Il Comune di Manciano (provincia di Grosseto) ha sostenuto con forza il progetto “Caccia Sicura”. Altri due appoggi importanti sono stati quelli della locale Misericordia e della Asl Toscana Sud Est. Il sindaco Mirco Morini e il consigliere comunale con delega alla sanità hanno pensato alla presenza sul territorio di postazioni con defibrillatori per evitare che un improvviso arresto cardiaco si trasformi in una tragedia. I cacciatori del posto sono stati formati appositamente e ora sanno come utilizzare questi strumenti.

Tra l’altro, a Manciano è già attivo un servizio simile che si chiama “Comune Cardioprotetto”) che funziona in maniera simile. I defibrillatori verranno usati durante le battute di caccia al cinghiale, un oggetto più che prezioso se si tiene conto che l’attività si svolge spesso in luoghi impervi e complicati da raggiungere da parte dei soccorsi. Come ha sottolineato il sindaco Morini: “Diffondere la cultura del soccorso tra i cittadini è anche una prerogativa di un Comune, come il nostro peraltro, che lavora per mettere in rete il borgo di Manciano e le sue frazioni e per diffondere la cultura della cardio-protezione, per senso civico e solidarietà.

Le sei squadre di caccia che sono state formate sono tutte operanti nel comune di Manciano. Ogni squadra ha visto la partecipazione di quattro membri formati all’uso del defibrillatore e alle manovre di primo soccorso e disostruzione. La formazione è stata eseguita presso la Misericordia di Manciano da parte del consigliere delegato alla Sanità del Comune di Manciano, Luca Giorgi, formatore regionale Blsd”.

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