Numeri importanti
35 mila visitatori, oltre 300 aziende espositrici, migliaia di appassionati arrivati da tutta Italia e tre giorni vissuti all’insegna della passione, dell’innovazione e del confronto. Si chiude con numeri importanti la 14ª edizione di Caccia Village, la manifestazione di riferimento del Centro-Sud Italia dedicata al mondo venatorio, al tiro sportivo e all’outdoor, che anche quest’anno ha confermato la propria identità di grande “villaggio dei cacciatori”, capace di unire il lato esperienziale della manifestazione con contenuti, dibattiti e relazioni tra tutti gli attori del settore. Per tre giorni Umbriafiere si è trasformata in un punto di incontro nazionale per il comparto venatorio: aziende, associazioni, istituzioni, federazioni, operatori, mondo agricolo e appassionati hanno animato una manifestazione che continua a crescere e a rafforzare il proprio ruolo all’interno del panorama fieristico italiano.
Presenza compatta
Presenza compatta anche delle principali associazioni venatorie nazionali e delle organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo, protagoniste di incontri, confronti e momenti di dibattito su sostenibilità, territorio e prospettive del comparto. Presente anche lo SCI Safari Club International per la prima volta con uno stand di rappresentanza L’ultima giornata ha registrato una forte partecipazione istituzionale con la Regione Umbria protagonista di una serie di appuntamenti dedicati al futuro della gestione faunistica e venatoria. Presente l’Assessore regionale Simona Meloni che ha partecipato a tre importanti momenti di confronto: quello promosso da Confagricoltura Umbria ed EPS sulla modifica normativa relativa alla gestione delle aziende faunistico-venatorie e agrituristico-venatorie; la tavola rotonda organizzata dal Centro Ricerca Veterinaria sulla Fauna Selvatica, IZS Umbria e Marche e USL Umbria 1 dedicata alla peste suina africana; e il Forum Caccia Umbria sul futuro dell’attività venatoria tra sostenibilità e nuovo piano faunistico regionale.
Riscontro più che positivo
“Siamo felicissimi del riscontro che anche in questa edizione abbiamo avuto dal pubblico e dagli espositori – afferma Andrea Castellani, organizzatore della manifestazione –. Pur non perdendo il suo carattere informale e conviviale che la distingue da tutti gli altri eventi fieristici venatori italiani, sono orgoglioso di vedere come Caccia Village abbia saputo evolversi nel corso di queste 14 edizioni. Oggi non è soltanto una fiera, ma un punto di riferimento per il settore e uno spazio in cui istituzioni, associazioni e operatori si incontrano per costruire dialogo e contenuti”. Un’edizione che si era aperta con il taglio del nastro inaugurale alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida è che si è chiusa come una delle sue edizioni più partecipate, confermando una formula che continua a crescere senza perdere la propria identità: quella di un luogo dove il mondo venatorio può ritrovarsi, confrontarsi e guardare al futuro. (Fonte Ufficio Stampa Caccia Village)





































