BASTIA UMBRA (PG) – Si alza ufficialmente il sipario sulla 14ª edizione di Caccia Village, il più importante appuntamento del Centro-Sud Italia dedicato al mondo della caccia, del tiro e dell’outdoor, che questa mattina ha inaugurato la manifestazione con il tradizionale taglio del nastro presso Umbriafiere.

La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza delle istituzioni locali e nazionali, con la partecipazione del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, protagonista anche di un momento di confronto con gli organi di informazione attraverso un incontro dedicato con la stampa. Un’occasione per affrontare temi legati al comparto agricolo, alla gestione del territorio, al mondo venatorio e alle prospettive del settore.


“Qui vive un mondo importante – ha affermato il Ministro Francesco Lollobrigida – che anima le aree interne e che migliora lo stato di salute dell’ambiente. Non è un luogo dove si fanno solo affari, ma un luogo di dibattito, un luogo in cui i cacciatori sono riconosciuti nel loro ruolo di bio-regolatori come d’altronde prevede la riforma della 157 del 92 in approvazione al Senato. È sempre bello partecipare a eventi in cui un singolo si sente parte di qualcosa di più grande.”
L’incontro ha rappresentato uno dei momenti istituzionali centrali della giornata inaugurale, confermando l’attenzione delle istituzioni nazionali verso un comparto che, negli anni, Caccia Village ha contribuito a trasformare in uno spazio di dialogo tra filiera, territorio, associazioni, imprese e pubblico.
A partire da oggi fino a lunedì, Bastia Umbra torna quindi ad essere il cuore pulsante della passione venatoria italiana con un format unico che negli anni ha reso Caccia Village qualcosa di diverso da una semplice fiera: un vero e proprio “Villaggio dei Cacciatori”, capace di unire esposizione, esperienza, approfondimento e spettacolo.


Tra i protagonisti della prima giornata anche la Regione Umbria, che ha portato temi di forte attualità attraverso incontri e momenti di confronto organizzati insieme ad AFOR, 3A-PTA e Umbraflor, accendendo il dibattito su argomenti strategici per il futuro del territorio: dalla valorizzazione delle filiere agroalimentari al benessere animale, passando per sostenibilità, gestione faunistica, cultura rurale e sviluppo delle aree interne.

Tra le novità di questa edizione spicca la possibilità di acquistare per la prima volta in fiera carne selvatica italiana certificata, grazie al progetto La Macelleria di Cibo Selvaggio, ma anche appuntamenti dedicati ai nuovi linguaggi della comunicazione venatoria come la presentazione del primo reality venatorio “Apaches – Gente di Bosco”.


Caccia Village ha così riconfermato la propria identità di manifestazione capace di interpretare l’evoluzione del settore e raccontare una caccia contemporanea, responsabile e sempre più connessa ai territori.


































