Cacciatori Toscani preoccupati per la continua mobilitazione degli anti-caccia

La CCT ha lanciato l'allarme, invitando il mondo venatorio ad essere ancora più unito di fronte a questi attacchi.

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Michela Brambilla

Anti-cacciaCome evidenziato dalla Confederazione dei Cacciatori Toscani, il mondo animalista si sta organizzando a livello politico parlamentare per dare voce e forza alle battaglie animaliste ed anticaccia: lo stanno facendo in modo trasversale con la partecipazione di esponenti di tutti gli schieramenti presenti in Parlamento. E’ di ieri la notizia che sarà costituito e inaugurato al Senato, l’intergruppo Parlamentare per i Diritti degli animali. Per la CCT, da notizie come queste arriva un nuovo allarme.

Da molto tempo l’associazione ritiene necessario accelerare i tempi per dare vita ad una vera fase costituente finalizzata all’unità del mondo venatorio quale elemento indispensabile per fronteggiare culturalmente e politicamente le pulsioni anti-venatorie e animaliste che stanno condizionando in maniera sempre più pesante la società e le forze politiche.

Non si capisce come davanti a scenari sempre più inquietanti, si continui in larga parte del mondo venatorio a spendere tempo ed energie in sterili rivalità interne e richiami ad un malinteso senso di appartenenza associativo, quando la caccia e tutti i cacciatori si trovano davanti a rischi e prospettive così pericolose. “Il tempo che abbiamo davanti per compiere le scelte unitarie non è infinito; la CCT sta provando a fare la sua parte, ma ciò non basta se in ambito nazionale non si acquisisce questa consapevolezza. La posta in gioco è il futuro della nostra passione!“.

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