Campania, associazioni venatorie chiedono dimissioni consigliere Borrelli

“Un istinto assassino primordiale davvero inqualificabile”: queste le parole pubblicate e poi cancellate su Facebook.

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CampaniaLe associazioni venatorie della Campania hanno unito le loro forze e fatto sentire la loro voce chiedendo le dimissioni di Francesco Emilio Borrelli, presidente della Ottava Commissione Permanente Regionale (Agricoltura, Caccia e Pesca). Sul proprio profilo Facebook, Borrelli aveva definito la deroga alla riapertura della caccia in questo territorio regionale come “inutile e dannosa”, spingendosi a dichiarare come i cacciatori siano “vogliosi di abbattere soltanto gli animali”.

Ecco il testo della richiesta inoltrata da Federcaccia, Libera Caccia, AnuuMigratoristi, Enalcaccia, Italcaccia e Arci Caccia: “Inappropriate e prive di ogni qualsivoglia plausibilità, le parole del Consigliere Borrelli confermano la sua inadeguatezza nel rivestire l’incarico di Presidente di una Commissione così tanto importante. È palese oltretutto, la sua totale “ignoranza” e conseguente incompetenza in materia venatoria. Il Consigliere Borrelli fa parte di quella stessa “Europa Verde” che il 16 Aprile 2020 ha presentato l’Emendamento n.79 al Parlamento Europeo con il quale proponeva il divieto di commercio, vendita e consumo di carni di fauna selvatica su tutto il territorio dell’Unione Europea; emendamento poi bocciato con 449 voti contrari a fronte dei 186 a favore. Azione che conferma ancora di più la tesi della più assoluta incompatibilità tra il rappresentante designato ed il ruolo ricoperto.

Lo stesso Consigliere Borrelli si è reso protagonista alcuni giorni fa di un’altra imbarazzante apparizione pubblica ancor più raccapricciante ed inqualificabile: Domenica 15 novembre 2020 attraverso un post pubblico sulla propria pagina Facebook definiva i cacciatori come persone dotate di: “Un istinto assassino primordiale davvero inqualificabile”, parole che offendono un’intera categoria di cittadini per bene, che forse hanno l’unico torto di avere la passione per la caccia e di volerne vivere le emozioni che essa procura. Elemento ancora più vile è che il Consigliere Borrelli poi, nella giornata di lunedì 16 novembre 2020, ha modificato il post sulla propria pagina Facebook cancellando questa frase offensiva e deplorevole, senza peraltro rivedere affatto il suo giudizio.  

Una persona che ricopre una carica pubblica e anche di spessore come Presidente di una Commissione Regionale Permanente non può assolutamente permettersi di attaccare ed offendere comuni cittadini e soprattutto è doveroso ricordare al Consigliere Borrelli che un rappresentante del popolo pubblicamente eletto non può condurre la sua azione e/o attività politica con parzialità e faziosità, sulla base di pregiudizi personali e partitici. Un atto che ci si augura, spinga il Presidente Vincenzo DE LUCA a rivedere la carica istituzionale assegnata con poca lungimiranza al Consigliere Borrelli perché presiedere una Commissione così importante con l’imperizia ed il vilipendio dei suoi interlocutori rischia non solo di rovinare l’eccellente lavoro svolto dal suo predecessore, il Dott. Maurizio Petracca, ma contestualmente rischia di minare quegli equilibri già precari che indissolubilmente caratterizzano il rapporto agricoltura/caccia, due settori che inevitabilmente hanno bisogno l’uno dell’altro”.

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