Campania, le osservazioni di Enalcaccia e FIDC sul calendario venatorio 2020-2021

Le due associazioni venatorie hanno elencato le modifiche che dovrebbero essere apportate alla bozza del calendario.

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Campania

CampaniaLe associazioni venatorie regionali ENALCACCIA e FEDERCACCIA CAMPANIA pur se in un momento in cui il nostro Paese, il Mondo Intero, è flagellato da un virus pandemico che sta portando dolore, sofferenza, ansia, paura e morte nella popolazione, auspicando che ci si possa avviare quanto prima alla ripresa delle attività e, soprattutto, di quelle abitudini di vita oggi segregate, intendono in ogni caso offrire un proprio contributo e suggerire di migliorare i contenuti della proposta per renderla più condivisibile. All’uopo, entrando nel merito si fa notare prioritariamente come non sia affatto condivisibile il ricorso in premessa al principio di precauzione presente nella proposta, perché privo di qualsiasi analisi dei rischi connessi alle scelte presenti nel calendario venatorio.

Non vi è descrizione di quali effetti potenzialmente negativi esistono sulle scelte che si vanno ad inserire in calendario, né la valutazione delle possibili conseguenze. I dati dei Key Concepts e la Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409CE sulla conservazione degli uccelli selvatici, correttamente applicati, escludono l’esistenza del rischio. I dati disponibili di vari studi internazionali, nazionali e regionali dimostrano che la stagione venatoria condotta con le date della L. 157/92, art. 18, è del tutto compatibile con la conservazione favorevole delle specie cacciabili (ZENATELLO ET 2014 – NARDELLI ET AL 2015 – NAGJ ET AL 2014 – BIRDLIFE INTERNATIONAL 2015).

Rilevato infine che la Guida ISPRA ai Calendari Venatori, che è un semplice documento tecnico più volte descritto dai Tribunali Amministrativi Regionali come un riferimento non vincolante, appare come elemento essenziale di base, se non l’unico, su cui è stato costruito il Calendario in oggetto, non rappresentando “tale Guida” il documento ufficiale che la legge richiede per l’approvazione del Calendario venatorio, ma se mai la legislazione vigente, nazionale e regionale, le direttive comunitarie, i Key Concepts, la Guida interpretativa della Commissione europea, gli studi e le ricerche sullo stato delle popolazioni delle singole specie oggetto di prelievo le associazioni venatorie regionali ENALCACCIA e FEDERCACCIA CAMPANIA PROPONGONO le seguenti modifiche alla bozza di calendario in oggetto:

A – Eliminazione del richiamo al principio di precauzione presente in premessa;
B – Preapertura nei giorni 2 – 6 e 13 Settembre 2020: cornacchia grigia, gazza, ghiandaia e colombaccio (solo da appostamento);
C – Nei giorni 2 e 6 Settembre : Tortora (solo da appostamento);
D- Portare la chiusura del prelievo alla specie “quaglia” al 30 novembre 2020;
E – Portare la chiusura della specie “merlo” al 31 dicembre 2020;
F – Ridurre il prelievo della specie “fagiano” portandola al 31 dicembre (con la clausola che dopo il 30 Novembre il prelievo è consentito solo in presenza di adeguati piani di prelievo elaborati dagli AATTCC);
G– Specie cacciabili dalla 3^ domenica di Settembre 2020 al 31 gennaio 2021: alzavola, canapiglia, codone, folaga, porciglione, germano reale, gallinella d’acqua, marzaiola, fischione, mestolone, beccaccino e frullino (queste ultime due specie esclusivamente in caccia vagante) ;
H – Portare la chiusura del prelievo alle specie “allodola” e “ lepre comune” al 31 dicembre 2020,

I- Portare la chiusura del prelievo alle specie “tordo bottaccio” e “tordo sassello” e “cesena” al 31 gennaio 2021,
L– Specie cacciabile dal 10 Ottobre 2020 al 10 Febbraio 2021, aggiungere “colombaccio” con la limitazione di un prelievo massimo di 5 capi giornalieri nel periodo 2 Gennaio – 10 Febbraio 2021.
Aree di rete “Natura 2000” Modificare così i periodi e le specie cacciabili nelle aree Psic – Sic e Zps:
1 – dal 1 ottobre 2020 all’8 novembre 2020: quaglia;
2 – dal 1 ottobre 2020 al 20 gennaio 2021: tordo bottaccio – tordo sassello – cesena;
3 – dal 1 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021: beccaccia.
Utilizzazione ed addestramento cani
Dopo il 2° capoverso modificare cosi: “Gli uffici competenti per territorio, avvalendosi del supporto dell’ATC di competenza, provvedono a verificare, improrogabilmente entro il 31 luglio 2020, l’assenza di esemplari di fauna selvatica terricola in fase di nidificazione o di dipendenza della prole dai genitori, e con proprio provvedimento autorizzano le attività di addestramento/allenamento dei cani da ferma, da cerca e da seguita a partire dal 10 agosto 2020.

CACCIA AL CINGHIALE
Avuto riguardo alle attuali misure di contenimento volte a limitare l’espandersi del contagio del COVID 19, che potrebbero in qualche modo ritardare gli adempimenti propedeutici per l’organizzazione della caccia in braccata, si chiede che la caccia al cinghiale sia prevista dal 15 Ottobre 2020 al 14 Gennaio 2021, esclusivamente in battute autorizzate (dal 15 Ottobre al 15 Novembre nei gg di giovedì, sabato e domenica; dal 16 Novembre al 14 Gennaio 2021 esclusivamente nei gg di giovedì e domenica).
BOSSOLI
Alla voce “bossoli”, aggiungere: “Nella caccia da appostamento, i bossoli vanno recuperati nel momento in cui si abbandona l’appostamento”.Le scriventi associazioni venatorie regionali Enalcaccia e Federcaccia Campania sono, come sempre, disponibili al confronto con tutte le parti in campo ed a sostenere le proposte avanzate con il supporto normativo e i dati degli studi e ricerche sullo stato delle popolazioni delle singole specie presenti in calendario.

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