Cane ferito da una fucilata nell’Ascolano, i cacciatori respingono qualsiasi accusa

La Federcaccia locale ha preso le distanze dal gesto, ricordando come i cacciatori siano disposti a dare la vita per i cani.

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preparazione cani da caccia
La preparazione dei cani da caccia alla nuova stagione venatoria

Cane ferito da una fucilataStefano Artico, numero uno della sezione provinciale di Ascoli Piceno e Fermo della Federazione Italiana della Caccia, ha commentato la notizia del cane colpito da alcune fucilate pochi giorni fa a Grottammare, per la precisione nella zona di Montesecco. Si è parlato addirittura del coinvolgimento di alcuni cacciatori e Artico ha preso le distanze da quanto avvenuto. Come spiegato dal presidente, i cacciatori non si sognerebbero mai di fare una cosa di questo tipo, anche perchè tutti sono proprietari di cani e darebbero la vita per loro.

Tra l’altro, non si può neanche parlare di un colpo accidentale, visto che il ferimento dell’animale è avvenuto nel giorno di silenzio venatorio, dunque nessun cacciatore era operativo. Il responsabile potrebbe quindi essere ricercato tra i bracconieri, persone prive di licenza e senza scrupoli, nonostante Artico abbia escluso anche questa ipotesi, secondo la sua opinione si sarebbe trattato di un dispetto.

Il cane ferito, un beagle, si era allontanato dall’abitazione in cui vive per poi tornare con una ferita sanguinante nella parte posteriore. Il veterinario ha scoperto decine di pallini conficcati nella carne, con tutta probabilità il colpo sarebbe stato esploso da distanza ravvicinata. L’animale non è in pericolo di vita e del fatto si stanno occupando i Carabinieri.

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