Cani da ferma, Coppa Italia su selvaggina naturale a San Giorgio a Liri

Il 12 e 13 marzo prossimi si svolgerà la prova nella Zona Recupero e Cattura del comune ciociaro: l'evento è riservato ai federcacciatori.

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Selvaggina liberata nel bosco

Cani da fermaIl fine settimana di sabato 12 e domenica 13 marzo 2016 sarà una due giorni dedicata alla Coppa Italia Assoluto per cani da ferma su selvaggina naturale. L’evento cinofilo si svolgerà, come avvenuto anche un anno fa, nella Zona di Ripopolamento e Cattura di San Giorgio a Liri, in provincia di Frosinone. La prova non prevede l’abbattimento degli animali ed è riservata ai soli federcacciatori, inoltre potranno partecipare i cani da ferma e da cerca continentali italiani e esteri. Ancora non ci sono dettagli in merito all’appuntamento che si terrà tra un mese, ma si può fare riferimento ai dettagli dell’edizione del 2015. Nello specifico, il raduno è avvenuto all’Hotel “L’Espero” del comune ciociaro. La gara vedrà come protagonisti i soli cacciatori che sono titolari di porto di fucile, licenza di caccia, tessera associativa-assicurativa della Federazione Italiana della Caccia e il libretto delle qualifiche.

I giovani di età inferiore ai 18 anni possono partecipare alla Coppa Italia anche se non in possesso della licenza di caccia, purché siano muniti di tessera amatoriale della Federcaccia. Tra l’altro, ogni singolo partecipante avrà l’opportunità di iscrivere liberamente due cani che appartengono a un’unica categoria (continentali italiani, continentali esteri, inglesi oppure cani da cerca). Per quel che riguarda il regolamento, poi, bisogna approfondire quello che è stato stabilito dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana).

Anzitutto, la selvaggina naturale che viene considerata valida è quella tradizionalmente cacciata con il cane da ferma, stanziale oppure migratoria: si possono citare, a titolo di esempio, fagiani, starne, pernici rosse, pernice sarde, coturnici, quaglie, beccacce, beccaccini, croccoloni, colini, francolini e tetraonidi, senza dimenticare la lepre variabile. L’unica selvaggina che viene mai ritenuta idonea per i punteggi e le classifiche finali è quella di recente immissione.

I giudici tendono a valutare una serie di aspetti molto importanti. La cerca deve essere intelligente, ordinata e tale da garantire una esplorazione efficace del terreno. Allo stesso tempo, il cane dovrà sempre mantenere il contatto con il suo conduttore, mettendo in mostra una apprezzabile ubbidienza ai suoi richiami e prontezza nella ricerca della direzione che gli viene indicata. Le caratteristiche principali della ferma sono invece la solidità, la decisione e l’espressività delle razze. Non vanno trascurati nemmeno il consenso spontaneo, la correttezza al frullo e allo sparo e l’aderenza allo stile tipico della razza di appartenenza. Le uniche differenze nel regolamento delle prove si trovano in caso di abbattimento o meno del selvatico, in particolare riguardo al lavoro che si svolge dopo lo sparo.

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