Cani da ferma, a Spigno Saturnia una prova pratica su selvaggina naturale

La gara si svolgerà nel week-end del 20 e 21 febbraio: la prima giornata sarà dedicata a cani italiani ed esteri, la seconda alle razze Inglesi.

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Cani da fermaIl fine settimana di sabato 20 e domenica 21 febbraio sarà caratterizzato da una prova di caccia pratica su selvaggina naturale destinata ai cani da ferma in provincia di Latina. La sede di svolgimento della gara è la zona di ripopolamento e cattura di Spigno Saturnia, comune laziale di circa 3mila abitanti. Per le iscrizioni c’è tempo fino al prossimo 18 febbraio. Il programma prevede la giornata di sabato dedicata ai cani italiani ed esteri, mentre quella di domenica sarà caratterizzata dalle razze Inglesi. Il sorteggio si svolgerà in entrambe le giornate, sempre alle ore 7 presso il bar Taluna, per poi procedere con la partenza dai campi di gara. Come comunicato dalla Federazione Italiana della Caccia, la partecipazione alla prova è aperta ai soli cani che sono muniti di libretti, qualifiche e assicurazione.

Proprio due anni fa la zona di ripopolamento e cattura di Spigno Saturnia è stata interessata da alcuni interventi di miglioramento ambientali a fini faunistici, soprattutto per aumentare le opportunità di alimentazione, garantire alla fauna selvatica migratoria e stanziale le condizioni adeguate di rifugio e l’estensione dei terreni disponibili. Questa prova pratica conferma che le migliorie hanno avuto un buon esito e si potrà assistere a una gara molto interessante.

Queste prove di lavoro per cani da ferma rappresentano il metodo più efficace per segnalare stalloni e fattrici idonei a chi si interessa di allevamento, oltre ai cacciatori che usano questi cani per la loro soddisfazione personale. Le prove su selvaggina naturale, inoltre, vanno a determinare il censimento ufficiale degli esponenti più tipici dell’allevamento. Si punta dunque a controllare doti basilari, in primis la cerca, l’olfatto e la ferma, ma anche a fare il punto sulla classe media di ogni razza, a denunciare le deviazioni e a stimolare l’emulazione fra le diverse scuderie, procacciando allo stesso tempo nuovi proseliti.

I giudici che saranno coinvolti in questo caso sono chiamati a valutare una serie di aspetti rilevanti. Uno di questi è senza dubbio il carattere dei cani da ferma, una caratteristica comune a tutte le razze, ognuna delle quali può essere più o meno schiva, aggressiva, timida o propensa al gioco. La mentalità è ugualmente determinante, in quanto sinonimo di temperamento, senza dimenticare il “motore”, una parola che sembra impropria ma che serve in realtà a indicare un cane con tenuta e fondo di un certo livello. L’avidità e l’intelligenza, infine, sono le prerogative di un cane da ferma dotato di forte iniziativa, inclusa la disponibilità a comprendere l’addestramento.

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