Cinghiali nel parco del Conero: ampliata task force per contenimento

L'ente parco ha deciso di prendere provvedimenti con l'ammissione di 62 iscritti al corso trappolatori.

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Conero

ConeroAllarme cinghiali, il parco del Conero prende provvedimenti con l’ammissione di 62 iscritti al corso trappolatori. «Il consiglio direttivo del Parco del Conero – si legge nella nota – valuterà l’ampliamento della task force per il contenimento dei cinghiali. Il cambio di passo dell’Ente manifesta subito la volontà di ammettere al corso di formazione tutti i 62 iscritti al bando trappolatori. Decisione che potrà essere approvata in sede di riunione dell’organo direttivo il prossimo 22 marzo». Intanto prosegue l’intensa operazione di controllo della specie per mezzo dei selettori.

«Ogni anno – prosegue il comunicato – viene messa in commercio, tramite l’Ente Parco, una quantità di carne di cinghiale opportunamente trattata dal Salumificio del Conero. Lo spostamento dei cittadini per l’acquisto della carne è consentito anche in zona rossa, essendo la vendita delle mezzene un’attività che si inserisce nel più ampio e articolato piano per il contenimento della specie». La selezione dei capi di cinghiali non si ferma nonostante le generali misure restrittive dovute all’emergenza sanitaria.

«Il piano di contenimento degli ungulati del Conero prosegue senza sosta – si legge nella nota del Parco – e l’attività dei selettori viene svolta con la consueta frequenza di 3 giorni a settimana (lunedì, martedì, mercoledì) esclusi i mesi di luglio e agosto dove per motivi legati all’alta stagionalità del turismo, gli abbattimenti con carabina vengono interrotti. Il risultato di questa intensa attività, oltre ad assicurare il controllo della popolazione di cinghiali nel territorio, ne consente il consumo della carne tramite acquisto diretto». Infatti è possibile acquistare la carne di cinghiale direttamente dall’ente Parco Regionale del Conero, iscrivendosi all’elenco delle persone fisiche o giuridiche che hanno diritto ad acquistare le mezzene di cinghiale abbattuti nell’ambito dei piani annuali di controllo, previo trattamento della carne e verifica sanitaria, al prezzo di 6 euro al chilogrammo (Ancona Today).

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