Cracco cucina un piccione a MasterChef, denunciato dagli ambientalisti

Il presidente dell'Aidaa, Lorenzo Croce, si è rivolto alla Procura di Milano in quanto il volatile è protetto dalla legge come fauna selvatica.

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Cracco e il piccione cucinato

Cracco cucina un piccioneUna polemica inattesa e che sta facendo discutere parecchio. Una delle ricette presentate dal celebre chef Carlo Cracco nell’edizione che è in corso di MasterChef ha fatto letteralmente infuriare un’associazione animalista che ha addirittura denunciato il cuoco stellato. La decisione è stata presa dall’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente), mentre il piatto della discordia è stato ribattezzato da Cracco “Piccione a modo mio” e prevede tra gli ingredienti le nespole, le rape bianche, il succo dei peperoni, barba del frate e prezzemolo.

Secondo il presidente dell’associazione, Lorenzo Croce, l’obiettivo della denuncia penale non è quello di discutere la professionalità di Cracco come chef, bensì il fatto che in televisione sia stato presentato un piatto a base di carne di piccione, cioè un animale che è protetto dalla legge nazionale e da quella europea come “fauna selvatica”. Il reato sarebbe dunque penalmente rilevante e l’Aidaa ha sottolineato che non si poteva fare finta di non vedere quanto stava accadendo.

La denuncia è stata inviata alla Procura di Milano e fa riferimento alla violazione della normativa nazionale e della Direttiva Europea 147 del 2009 (la cosiddetta “Direttiva Uccelli”). Tra l’altro, Croce ha parlato addirittura di una “istigazione a delinquere”, in quanto la ricetta con la carne di piccione avrebbe istigato altri cittadini a compiere lo stesso crimine. C’è comunque da precisare che Lorenzo Croce è un personaggio a dir poco controverso e provvedimenti del genere da parte sua non sono una novità assoluta.

Nel testo della denuncia si parla, infatti, della legge 968 del 1972, ma in realtà si tratta di un errore visto che l’anno corretto è il 1977 se si vuole parlare dei “Principi generali e disposizioni per la protezione e la tutela della fauna e la disciplina della caccia”. Una semplice svista o un’ignoranza della materia? Il sospetto che la storia sia esagerata, se non inventata, esiste e ne va tenuto conto. All’Aidaa sono associate vicende spesso infondate e un po’ bizzarre, quindi è necessario esaminare ogni aspetto con la massima cautela.

Sicuramente non mancheranno degli sviluppi e la risposta dello stesso Cracco, è difficile però che la denuncia penale, almeno nel modo in cui è stata presentata, possa procedere oltre. La puntata (una delle più seguite in assoluto) in cui è stato presentato il piatto in questione risale allo scorso 14 gennaio e in quel caso allo chef veneto fu chiesto di cucinare un piatto gourmet come dimostrazione pratica per i concorrenti del reality di Sky.

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