La dieta BARF per il cane da caccia

La dieta BARF è un regime alimentare pensato per sostenere il cane durante la stagione venatoria

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dieta barf

dieta barfUn’alta densità energetica, fonti proteiche di elevata qualità biologica, elevato tenore lipidico con il giusto rapporto tra grassi saturi e insaturi e un corretto apporto di fibre per la funzionalità dell’intestino. Sono queste le caratteristiche principali che la razione tipica e giusta di un cane da caccia dovrebbe avere. Il numero dei pasti è altrettanto determinante, come anche la scelta degli ingredienti giusti. C’è una dieta particolare che vale la pena approfondire per questa tipologia di razze e che è conosciuta da tutti con una sigla composta da quattro lettere.

Cos’è la dieta dieta BARF

dieta barfL’alimentazione più adatta per il vostro segugio, che è in grado di accompagnarlo durante la sua attività venatoria, in realtà è un acronimo. BARF ovvero Biologically Appropriate Raw Food che in italiano significa letteralmente “cibo crudo biologicamente appropriato”, già dal nome indica il principio di questo tipo di dieta.

A differenza della normale alimentazione casalinga che siamo soliti somministrare ai nostri cani, si concentra solo su determinati alimenti.

Mentre noi siamo abituati a considerare il cane un animale onnivoro, la BARF si orienta solo sulla carne. Il principio si basa sui lupi. Gli antenati dei cani, hanno un’alimentazione altamente proteica perchè la loro unica fonte di sostentamento è appunto la carne. 

Secondo questo tipo di dieta al cane non vengono somministrati alimenti di cui non ha bisogno come cereali, grano o conservanti.

Anche se è sana ed equilibrata, non tutti hanno deciso di adottarla perchè rispetto alla tradizionale, non solo implica un dispendio di tempo per preparare il pasto giornaliero, ma anche una grande attenzione.

In questo caso, infatti, bisogna informarsi in modo approfondito e valutare se è il caso di adottarla nella loro alimentazione senza avere disturbi o carenze, soprattutto durante la fase più acuta della stagione venatoria.

Come funziona l’alimentazione BARF

dieta barfIl modello si basa sull’assunzione delle proteine animali tramite la carne, e si ispira al principio della preda, ovvero si cerca di dare all’animale lo stesso apporto nutrizionale delle prede intere. 

Di solito si cerca di dargli animali interi, ma quando non è possibile si tenta di abbinarli ad altro. Questo perchè la dieta raccomanda è quella che permette al cane di ricevere l‘80% di carne, inclusi organi come il cuore, il 10% di ossa e il 10% di organi, di cui la metà deve essere composta rigorosamente da fegato. Il motivo di tale somministrazione è dovuto al fatto che i sostenitori pensano che i cani, come i loro cugini gatti, siano carnivori e che quindi il loro nutrimento si trova non solo nella carne, ma anche nelle ossa e negli organi. 

Inoltre, per i veri puristi della dieta, oltre a somministrare la carne di diverse specie, bisogna aggiungere una piccola quantità di residui vegetali, gli stessi che si trovano all’interno dello stomaco delle prede.

Oltre a questi componenti fondamentali, la dieta BARF prevede la somministrazione di elementi come uova, latticini, pesce.

Gli integratori non sono utilizzati, quindi molti aggiungono olio di pesce per compensare il basso livello di acidi grassi omega-3 che si riscontra negli animali allevati a cereali. In alternativa si può utilizzare la carne di animali nutriti a pascolo che di solito hanno un contenuto di omega-3 più che doppio.

La caratteristica della dieta è che la carne come la frutta, la verdura e le uova devono essere servite tutte crude, perchè hanno come compito quello di creare un sistema immunitario forte e sano.

I benefici della dieta BARF

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Il cane da caccia durante la stagione venatoria ha un alto consumo di energie e il principio è quello di avere un animale sano e forte, ma anche di assicurargli un livello di vita ottimale. 

I sostenitori sono convinti che questo tipo di alimentazione è in grado di dare benefici sul lungo periodo e soprattutto ha dei risvolti positivi sulla salute del nostro amico a quattro zampe. 

Oltre a maggiori energie, come detto in precedenza, assicura la diminuzione del grasso corporeo, un miglioramento della muscolatura, ma anche una diminuzione di allergie e altre malattie. A livello estetico il pelo appare più lucido e sano, l’alito fresco e i denti puliti.

Inoltre, il fatto che gli alimenti siano prevalentemente a base di carne li renderà molto appetibili per il cane, soprattutto perché sono vari e sempre freschi.

In ogni caso prima di decidere se far seguire al proprio cane la dieta BARF è meglio consultare il veterinario, perché se non si conoscono le caratteristiche del proprio segugio, questo regime alimentare potrebbe creare più danni che benefici.

Gli svantaggi della dieta BARF

dieta barfAnche se ci sono molti sostenitori di questo tipo di alimentazione, non mancano i detrattori che ne riconoscono una serie di limitazioni.

Per molti si corre il rischio di avere delle carenze dal punto di vista nutrizionale se non si sa come bilanciare gli alimenti e come variarli.

Per loro i problemi maggiori si concentrano essenzialmente sull’intestino che rischia perforazioni, anche se tutti i sostenitori sono convinti che somministrando ossa polpose a lungo andare i rischi scompaiano.

A questo si aggiungono le proliferazioni batteriche, virali e parassitosi.

Chi è a favore, invece, sostiene che con questo tipo di alimentazione si accorciano i tempi di digestione richiesti quindi non si rischia la proliferazione di virus.

Inoltre, basta utilizzare delle accortezze per evitare i parassiti, come ad esempio congelare per 96 ore le carni di pesce azzurro o per 40 giorni le carni di suini e selvaggina per evitare trichinellosi.

Coloro che sono contro questa dieta, pensano che la carne cruda aumenti l’aggressività degli animali, mentre chi la sostiene, pensa che aiuti ad avere un comportamento più tranquillo ed equilibrato dovuto all’appagamento di un’alimentazione naturale.

Infine, per quanto riguarda rischi di zoonosi basta prendere i giusti provvedimenti, soprattutto quando si decide di maneggiare carne cruda. La cosa principale da fare ad esempio è separare la razione destinata agli uomini da quella per gli animali e lavarsi accuratamente le mani prima di toccare il cibo destinato ai nostri amici a quattro zampe.

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