A Eboli un corso sulla gestione dei cinghiali e il percorso del cacciatore formato”

L'Università di Napoli "Federico II" e altri enti hanno voluto promuovere il progetto per garantire cibi ottimali ai consumatori.

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Carne di selvaggina - Enogastronomia Venatoria

Percorso del cacciatore formatoIl Centro di Riferimento Regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria (CRIUV), l’Università Federico II di Napoli, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e il Cordinamento delle Associazioni Venatorie Salernitane hanno organizzato una iniziativa molto interessante. Si tratta de “La gestione dei cinghiali attraverso il percorso del cacciatore formato”, un corso che sarà inaugurato ufficialmente il prossimo 18 luglio alle 15 ad Eboli (in provincia di Salerno per l’appunto).

La sede scelta per questa prima giornata è l’Azienda Agricola Sperimentale Regionale “Improsta”. Il progetto è nato dalla volontà di approfondire le nozioni su patologie, produzione e trattamento della selvaggina e delle sue carni, in modo da garantire al consumatore finale un prodotto sicuro dopo la caccia. L’igiene e la sicurezza dei cibi sono traguardi a cui deve ambire anche il mondo venatorio.

Ecco perché i cacciatori dovranno essere ben formati sul comportamento corretto da tenere e sul trattamento degli alimenti. Tra l’altro, la carne del cinghiale è ottima dal punto di vista nutrizionale e organolettico: inoltre, è molto richiesta da ristoranti e agriturismi e i consumatori la apprezzano parecchio. I responsabili scientifici del progetto formativo sono il professor Alessandro Fioretti, il dottor Vincenzo Caputo e il dottor Achille Guarino, mentre il coordinatore del progetto è il professor Vincenzo Veneziano (Dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali).

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