Fabarm Asper calibro 9,3x74R: l’express rivoluzionario

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Il Fabarm Asper calibro 9,3x74R rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore degli express. Tradizione e nuove tecnologie sono il suo biglietto da visita.

Per questo fucile sono stati riservati anche trattamenti innovativi, i quali conferiscono a  molti suoi componenti resistenza e durezza all’ossidazione.

La decisione della Fabarm di inserirsi nel mercato della canna rigata ha determinato una vera e propria rivoluzione del settore degli express, da sempre considerato tra i più conservatori e tradizionalisti. La Fabarm voleva realizzare un prodotto fabbricato con criteri tradizionali, in grado di offrire contemporaneamente soluzioni innovative, sotto il profilo tecnico ed estetico.

La Fabarm ha però voluto curare un altro aspetto importante: quello balistico. Per fare ciò, ha iniziato una collaborazione con una nota azienda di Suhl (Germania), la quale produce canne rigate, alla loro installazione sul monoblocco fornito da Fabarm ed alla regolazione della convergenza. E’ nato così il sovrapposto Fabarm Asper calibro 9,3x74R.

La bascula in acciaio è un‘eredità del sovrapposto Axis calibro 20, con il quale condivide i due rinforzi laterali che, congiuntamente alla parte anteriore della calciatura, creano due profili semicircolari di sapore moderno. La chiusura è affidata al già collaudato tassello basso su ramponi: lo spirito high tech risiede, invece, nella finitura, quest’ultima costituita da uno strato di titanio applicato con una tecnologia al plasma denominata Pvd (Plasma vacuum deposition).

Questo trattamento è stato riservato anche alla bascula con il relativo sottoguardia, alla chiave di apertura, alla leva della sicura ed alla croce dell’astina. Il grilletto ed il supporto sono stati, invece, rivestiti con zirconio, il quale conferisce l’effetto dorato, sempre con il sistema Pvd. Questi procedimenti accrescono la durezza superficiale ed una resistenza all’ossidazione superiore a qualsiasi altro trattamento, anche alla cromatura.

Solo per avere un’idea dell’efficacia di questi trattamenti, possiamo citare il test ad una esposizione di ben 1.500 ore in nebbia salina di tutti i componenti trattati con il Pvd. La copertura in titanio è sia resistente alle abrasioni e agli urti, sia conferisce un aspetto satinato antiriflesso. La batteria è di tipo tradizionale, con cani interni a rimbalzo e doppio dente di scatto: quest’ultimi vengono trattenuti in posizione di armamento da un dente di scatto che si va ad inserire in un’apposita tacca sul cane. Nel caso in cui l’arma dovesse cadere dalle mani del cacciatore, è possibile che il dente di scatto si sollevi perdendo la “presa”.

In questo caso, il secondo dente di scatto, più profondo, intercetta il cane all’inizio del suo movimento di caduta. Tale sistema è stato collaudato ed agisce in maniera indipendente dalla posizione della sicura. Per quanto riguarda quest’ultima, essa è a cursore e si inserisce facendola scorrere all’ indietro, allontanando la barra di trasmissione connessa al grilletto dai denti di scatto: il grilletto non è bloccato, ma lo sparo è comunque impossibile.

Le canne dell’Asper sono lunghe 553 mm e sono legate in culatta dal monoblocco, mentre nella parte anteriore è presente un bindellino pieno di giunzione, saldato dalle volate fino all’inizio dell’astina. Gli altri calibri disponibili sono .30- 06, .30R Blaser e 8×57 Jrs.

Per ognuno di essi, la lunghezza delle canne è la stessa (553 mm). La convergenza è tarata dalla fabbrica sui 100 metri utilizzando cartucce Rws con palla Brenneke Tug di 293 grammi. Ciò non vuol dire che non si possono utilizzare altre cartucce, ma la distanza di convergenza non è più di 100 metri, ma può diventare maggiore o minore.

Gli elementi di mira sono classici: il mirino, su rampa, è provvisto di riferimento in fibra di colore rosso ed è installato su un bilanciere a molla che ne permette la regolazione in elevazione agendo su una vite anteriore. La tacca di mira, anche quest’ultima posizionata su una rampa posta a metà canna, ha una finestra a “U” dotata di tre riferimenti verdi in fibra, due ai lati della finestra e uno al di sotto.

Oltre ai riferimenti metallici, c’è la possibilità di aggiungere un’ottica. Per questa necessità, la Fabarm ha usato una speciale slitta a sgancio rapido Recknagel, la quale si fissa su apposite sedi ricavate direttamente nella parte superiore del monoblocco. Ci sono cinque tipologie di slitta: con anelli di un pollice (25,4 mm), con anelli di 30 mm, con attacco Zeiss, con attacco Swarovski o con attacco Weaver.

 La prova alla quale è stato sottoposto l’Asper ha provato il mantenimento della taratura anche dopo ripetuti smontaggi. I due nottolini per lo sgancio sono, infatti, dotati di denti elastici di sicurezza che non consentono l’allentamento a causa del rinculo o durante il trasporto sul terreno di caccia. Lo scatto è del tipo monogrillo inerziale non selettivo e sta a significare che non è possibile selezionare la canna da far sparare per prima.

Il grilletto è possibile regolarlo su sei posizioni allentando un piccolo grano. Lo scatto è contraddistinto da un primo tempo corto e leggermente grattante, con un secondo tempo netto, piuttosto pulito e di peso intorno ai 2.000 grammi. Il rinculo dell’Asper è vigoroso, ma si scarica in orizzontale al fine di mantenere l’arma in punteria per una rapida ripetizione del colpo.

La maneggevolezza è eccellente, grazie alle canne non troppo lunghe l’ingombro totale è inferiore al metro. Gli estrattori automatici di serie proiettano l’ottone a circa tre metri di distanza dietro al tiratore. La calciatura è a pistola allungata, con caratteristici pannelli zigrinati di presa. La zigrinatura viene eseguita a laser ed invece delle solite cuspidi a losanga, è stata costituita da una serie di semisfere, le quali conferiscono l’effetto ottico innovativo.

Il calciolo è in gomma morbida, mentre l’astina ha un profilo a coda di castoro, ma va a restringersi nella metà anteriore per avere una presa decisa. Il pulsante di sgancio è fortemente incassato, al fine di evitare qualsiasi ipotesi di azionamento accidentale.

Come si riscontra per tutta la gamma di armi Fabarm, anche la calciatura dell’Asper ha subito il trattamento Triwood: il legno (noce) subisce un trattamento impermeabilizzante, quindi vengono applicate venature a inchiostro.

Il Fabarm Asper calibro 9,3x74R viene considerato da molti esperti come un express molto istintivo ed affidabile, grazie a tutti gli accorgimenti tecnologici ed alla tradizione che la Fabarm riserva a tutti i suoi fucili.

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