Livelli record
Lo scorso anno l’UE ha effettuato attività di sorveglianza della PSA a livelli record, analizzando oltre 518 000 campioni prelevati da suini domestici e 618 000 campioni prelevati da cinghiali selvatici. Grazie a misure di sorveglianza passiva è stato individuato l’84% dei focolai di PSA nei suini domestici e il 73% dei focolai nei cinghiali selvatici. Pertanto gli scienziati dell’EFSA raccomandano agli Stati membri coinvolti di continuare a dare priorità a questo tipo di approccio nelle loro attività di monitoraggio.
Maiali domestici
Lo scorso anno gli Stati membri dell’UE hanno individuato 585 focolai di PSA, con un aumento del 76% rispetto al 2024. Nonostante tale aumento, il numero è rimasto inferiore ai livelli registrati ogni anno tra il 2018 e il 2023, a eccezione del 2022. L’aumento è stato determinato in gran parte dalla Romania, che nel 2025 ha registrato l’81% di tutti i focolai dell’Unione europea. Ulteriori aumenti sono stati registrati in Croazia, Estonia e Lettonia. La maggior parte dei focolai (91%) si è verificata in allevamenti con meno di 100 capi di suini. È stato poi osservato un netto picco estivo, anche se in alcuni Stati membri questo picco è stato meno pronunciato ma più prolungato rispetto agli anni precedenti.
Cinghiali selvatici
I focolai di PSA nei cinghiali selvatici hanno raggiunto il livello più alto (11 036) nell’UE dal 2021. Ciò rappresenta un aumento del 44% rispetto al 2024 (7 677). La Polonia ha registrato quasi un focolaio su tre (31%). Le autorità spagnole hanno segnalato i primi focolai di peste suina africana nei cinghiali selvatici in Catalogna sin dal 1995. L’analisi genetica non ha rilevato alcuna corrispondenza significativa con i ceppi noti di peste suina africana attualmente in circolazione in Europa e non è stata individuata alcuna fonte di introduzione. Anche in Germania è stato segnalato un altro episodio di traslocazione. In diversi Paesi, quali l’Ungheria, l’Italia, la Polonia, la Romania e la Slovacchia, è stato osservato un chiaro picco invernale nei focolai tra i cinghiali, mentre in altri Stati membri non è emerso alcun andamento stagionale costante. Nel corso del 2025 in Cechia e nell’Italia meridionale sono state condotte con successo campagne regionali per il controllo della malattia nelle popolazioni di cinghiali selvatici (fonte: EFSA).



































