Rapaci diurni
Più di 3.000 i Falchi pecchiaioli rilevati nella sessione di monitoraggio (dal 7 al 18 maggio) della migrazione dei rapaci diurni ai confini meridionali del Parco del Beigua, sui primi rilievi alle spalle di Arenzano. “Un valore di poco inferiore alla media, quantomeno per il periodo 2015-2025 – spiega Luca Baghino, l’ornitologo che segue il fenomeno della migrazione dei rapaci per il Parco – che va tuttavia visto in un quadro di attese fluttuazioni numeriche annuali, anche considerevoli, degli effettivi in migrazione nella ZPS Beigua-Turchino”.
Il picco di maggio
Analogamente al Biancone, anche questo sforzo di indagine sul Falco pecchiaiolo (che intorno alla metà di maggio raggiunge il picco del proprio passaggio) segue un protocollo standardizzato che si ripete ogni anno nella stessa finestra di 12 giorni consecutivi, per garantire la confrontabilità dei dati da un anno all’altro sul medio e sul lungo periodo, individuandone gli andamenti nel tempo.
La specie più abbondante
Il Falco pecchiaiolo è la specie complessivamente più abbondante tra i rapaci diurni in migrazione pre-riproduttiva nella ZPS Beigua-Turchino, così come in molti altri siti di migrazione italiani e mediterranei ed è seguito da oltre 20 anni in questo periodo-chiave con modalità e protocolli d’osservazione standardizzati (fonte: Parco del Beigua).



































