FIDC Brescia: “La petizione contro le multe per l’addestramento nelle zone di ripopolamento è un errore”

L'associazione ha criticato la raccolta firme da parte di alcuni cacciatori, secondo cui sarebbe a rischio la passione per la cinofilia.

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Fagiani

Addestramento nelle zone di ripopolamentoNella consueta rubrica “Cacciapensieri”, la sezione provinciale di Brescia della Federazione Italiana della Caccia ha parlato della raccolta firme da parte di alcuni cacciatori per evitare le modifiche agli articoli 43 e 51 della legge della Regione Lombardia. La petizione serve a convincere i consiglieri regionali a tornare sui loro passi in merito all’aumento delle multe e alla sospensione del tesserino venatorio per 12 mesi in caso di addestramento e allenamento cinofilo nelle Zone di Ripopolamento e Cattura, le oasi e i parchi.

Federcaccia ritiene inutile questa petizione, in quanto le modifiche sono necessarie. In queste zone, infatti, si agevola la riproduzione e l’irradiamento della selvaggina (tra cui le lepri), da catturare per garantire il giusto ripopolamento dei territori di tutti i cacciatori bresciani. La raccolta firme parla della passione per la cinofilia da difendere e di multe troppo alte per chi ha una pensione di importo inferiore ai mille euro, oltre a un riferimento all’articolo 3 della Costituzione.

L’associazione venatoria ha invitato a rispettare la legge, visto che le modifiche sono state introdotte a causa dell’anarchia nelle oasi e nei parchi. Non è soltanto colpa dell’addestramento dei cani, ma anche della mancata vigilanza e della stupidità dei bracconieri. Federcaccia Brescia, infine, ha ricordato come i cacciatori e i cinofili debbano essere i primi a rispettare le zone da cui dipendono i ripopolamenti.

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