Fiocchi Performance HP 37: di tutto, di più

Nell’ampia proposta delle cartucce Fiocchi per la caccia abbiamo provato un grande classico rivisto con una particolare attenzione all’attualità e quel che ci si attendeva è giunto puntualmente a conferma della tradizione

1

Le prove di alcuni fucili della Beretta sul campo di tiro a volo di Bettolino (BS) si sono rivelate un’occasione eccellente per sparare diverse cartucce della nuova serie Fiocchi Performance HP 37. Queste cartucce vengono presentate in un’elegante scatola di cartone dai toni di una foto in bianco e nero con l’inserimento di colori molto attenuati: apprezzabili le indicazioni tecniche in grafia ben leggibile dove si inizia con la dicitura Performance a indicare la classe elevata della produzione aziendale.

A seguire si trova la sigla HP 37 che segnala le alte prestazioni e la grammatura di pallini contenuta, con 1 gr in più delle classiche cariche massime relative al calibro posizionate per tanto tempo sui 36 g: seguono poi la specifica del calibro, il 12, evidenziato dal fondo rosso, la lunghezza del bossolo pari a 70 mm, l’altezza del fondello di ben 27 mm su cui è impressa la scritta “Superfiocchi” che richiama alla mente dei cacciatori più stagionati epiche cariche da lepre o da anatidi; specificato ulteriormente il peso della carica pari a 37 g e la tipologia della borra, adeguata ai tiri lunghi, quindi una in plastica dotata del contenitore atto a preservare i pallini dalle deformazioni dovute a strisciamento contro le pareti della canna. Sui fianchi della confezione è poi riportato il n° che determina la sezione del singolo pallino secondo la scala inglese che, nel nostro caso è il 7.

In pedana

Il sovrapposto Beretta 690 Field I Vittoria è pronto: preleviamo alcune delle dieci cartucce inserite in ogni scatola apprezzando la scelta cromatica del bossolo con tonalità verde oliva, le scritte argentate che ben risalto sul fondo insieme all’ottone del fondello: viene posta in evidenza la pressione di 1050 bar, valore per cui deve obbligatoriamente essere bancato il fucile. Inserendo le cartucce in camera osserviamo la precisa chiusura a stella, l’innesco DF adeguato per far sprigionare alla carica tutto il suo potenziale e orientiamo, per una vecchia abitudine, la scritta Fiocchi sul fondello prima di chiudere l’arma. Ancora una volta la conformazione del calcio non ci premia o meglio, la nostra struttura non si accompagna alle misure standard valide per una grande maggioranza dei possibili utilizzatori: l’esito al tiro sarà quindi viziato da una marcata elevazione che cerchiamo vanamente di correggere, riuscendoci solo ogni tanto. 

Le sensazioni allo sparo, anche dei due colpi in rapida successione, sono decisamente favorevoli pur se il peso del fucile non è certo pari a quello di un esemplare da piattello, ma l’equilibrio dato dalla leggera crescita della massa centrale, quella posta fra le due mani, il bilanciamento e la foratura delle canne con sezione ai massimi del calibro, gradiente dolce delle pendenze dei coni allungati offrono in definitiva sensazioni molto attenuate del rinculo, ben diverse da quelle preventivate dai diversi ingredienti in opera. La distanza utile di ingaggio di questa cartuccia supera abbondantemente le nostre normali previsioni con seconde canne sparate per onor di firma e che invece si rivelano perfettamente in grado di rompere il piattello.

Non è presente ancora nessuna valutazione.

Valuta questo articolo!

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here