Profezia “facile”
Sarcasmo per mascherare la rabbia. Giulia Sottoriva, numero uno di CONFAVI (Confederazione Delle Associazioni Venatorie Italiane), ha commentato con un video apparso oggi sui social quanto sta accadendo al Senato con la discussione delle proposte di modifica alla Legge 157 del 1992, argomento quanto mai caldo. Sottoriva ha fatto riferimento ai dirigenti della cabina di regia del mondo venatorio, ricordando di come la propria associazione sia stata facile profetessa: “Ma avete visto che magia? Abbiamo evocato lo spirito di alcune anime che sembravano scomparse e, incredibile a dirsi, sono riemersi dai loro sepolcri. Sospettavamo che le proposte di modifica alla Legge 157 del 1992 che in questi giorni sono in discussione al Senato avessero le impronte digitali dello zampino di alcuni dirigenti della cabina di regia”.
Zone umide e non solo
Le proposte più controverse sono presto dette: “C’è un detto della cultura rurale che ci insegna: la prima gallina che canta ha fatto l’uovo. Nelle loro trasmissioni televisive alcuni dirigenti della cabina di regia si vantano di essere i suggeritori di queste proposte, tra le quali spicca il divieto di utilizzo e del trasporto del munizionamento a piombo in tutte le zone umide d’Italia, compresi i campi temporaneamente allagati da un acquazzone. Inoltre spicca anche il divieto di ogni singola forma di caccia in tutti i terreni del demanio marittimo. Sì, l’avete capito bene, questi dirigenti vanno fieri di queste proposte che noi riteniamo inaccettabili”.
Calendari venatori
Anche nella parte conclusiva del video l’ironia non è mancata: “Ci ricordano questi dirigenti che è sbagliato mettere il cane che insegue la lepre in salita. Ammesso e non concesso che costoro conoscano la differenza tra un cane e una lepre, gli ricordiamo che è più di 30 anni che il mondo venatorio italiano è obbligato ad andare in salita proprio per colpa di questi dirigenti che hanno voluto fortemente la 157/92 obbligando più di un milione di cacciatori a smettere di andare a caccia. Sempre questi dirigenti si vantano che grazie alle loro proposte hanno messo in sicurezza i calendari venatori italiani. Proposte che, ricordiamo, sono state approvate nel 2024. Infatti si è visto come nella scorsa stagione venatoria sono stati messi in sicurezza i calendari…Certo che ci vuole un gran coraggio a continuare a tentare di farci credere a queste baggianate. Nelle loro interviste questi dirigenti parrebbero emanare una strana luce verde, forse perché discendenti da Hulk o precipitati da Marte. Ma a noi non sorprende il loro atteggiamento, ci sorprende che ci siano ancora alcune persone che continuano a credergli”.





































