I cacciatori bresciani attendono risposte dalla Regione Lombardia su deroghe, parchi e cinghiali

Il tavolo tecnico tra associazioni venatorie e consiglieri è stato lo spunto per approfondire gli argomenti più caldi.

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Storni abbattuti

Cacciatori brescianiLa sezione provinciale di Brescia della Federazione Italiana della Caccia ha ricostruito lo svolgimento della prima riunione tra associazioni venatorie del Bresciano e del Bergamasco con i consiglieri della Regione Lombardia. L’incontro è stato presieduto dal consigliere Alessandro Sala: si è trattato di un tavolo congiunto per conoscere e approfondire le aspettative dei cacciatori in relazione alla stagione venatoria 2017-2018. Anzitutto sono stati mostrati i risultati del lavoro del gruppo consiliare, nello specifico il mantenimento dello stesso tesserino regionale degli ultimi anni e il verdamento della tassa regionale tramite bollettino postale.

Federcaccia Brescia era presente e ha sottolineato come il mondo venatorio locale voglia conoscere il pensiero della Regione sulla caccia in deroga e le catture. In particolare, occorre capire se l’ente è disposto a portare la questione fino alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

I cacciatori pretendono chiarezza anche sulla proposta di legge 4144, quella che ha modificato il testo normativo sui parchi in merito alle aree contigue. Altri chiarimenti devono riguardare il fatto che si sia messo a carico degli Ambiti Territoriali di Caccia l’80% dei danni causati dai cinghiali e l’adeguamento degli stessi ATC e dei Comprensori Alpini alla normativa sugli appalti e l’operatività ordinaria.

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