I cacciatori di Serle (Brescia) contestano la pista ciclabile voluta dal sindaco

Secondo il mondo venatorio si andrebbero a danneggiare i reali fruitori dell'altopiano: il primo cittadino è di parere diverso.

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Cacciatori di Serle

Cacciatori di SerleUna delle ultime decisioni di Paolo Bonvicini, sindaco del comune di Serle (provincia di Brescia), non è stata presa affatto bene dal mondo venatorio. I cacciatori del posto, infatti, non hanno “digerito” l’inaugurazione della “Cariadeghe Bike Experience” che avrà luogo sabato 18 agosto. Si tratta di un percorso ciclabile, ma perchè non piace? Circa 60 cacciatori si sono presentati proprio di fronte al comune lombardo e hanno chiesto di parlare direttamente con il primo cittadino.

La protesta è presto detta: la realizzazione della pista ciclabile viene considerata una iniziativa in aperta violazione delle norme attualmente vigore, visto che si andrebbero a danneggiare i reali fruitori di questo altopiano. Bonvicini ha cercato di calmare le acque. A suo giudizio le preoccupazioni per la pista sarebbero il frutto di un grande equivoco, cioè considerare il percorso come una pista istituzionalizzata a uso esclusivo delle bici.

Il sindaco è convinto che le varie attività possano coesistere, una convivenza necessaria per il futuro economico e culturale della città. Serle fa parte della Comunità Montana della Val Sabbia: la sua posizione è strategica nelle Prealpi Bresciane, più precisamente nell’Altopiano di Cariadeghe: qui si trovano diverse specie faunistiche, senza dimenticare le caratteristiche grotte che attirano molti turisti ogni anno.

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