I Cacciatori Lombardi si rivolgono a Susanna Tamaro: “Non andare dove ti porta il rancore”

ACL è tornat a parlare dell'articolo apparso sul Corriere della Sera in cui si faceva riferimento ai bocconi avvelenati.

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Susanna Tamaro

Susanna TamaroL’Associazione Cacciatori Lombardi ha preso posizione su quanto detto e scritto da Susanna Tamaro, la famosa scrittrice di “Va dove ti porta il cuore” che senza mezze misure ha incolpato e gettato fango addosso ai cacciatori per la morte della sua cagnolina Pimpi, avvelenata da un boccone gettato a terra da chissà chi. Ecco cosa ha scritto a tal proposito ACL: “Siamo profondamente indignati per queste accuse del tutte gratuite, prive di logica e di fondamento, che la scrittrice ha esposto sui “social” e sulla carta stampata. Come ACL ci riteniamo offesi con lei e con chi le offre una cassa di risonanza così ampia.

Prima cosa nè lei, la Tamaro, e nemmeno chi ha scritto l’articolo conoscono il nome dell’autore del gesto spregevole di gettare bocconi avvelenati nel bosco, ma soprattutto se conoscesse bene la caccia, sostenendo tra le righe di non volerla criminalizzare asserendo di essere amica di molti cacciatori, saprebbe che i cacciatori non sono così masochisti da volersi fare del male da soli e spesso sono proprio loro le prime vittime di tali assurdi agguati. Per il cacciatore, si sa bene, che il cane non è solo un ausiliare d’aiuto nella pratica venatoria ma è soprattutto un fedele amico, trattato con tutto l’affetto possibile nel rispetto del benessere animale e molto di più.

Ci attendiamo una maggiore attenzione quindi e più rispetto proprio da chi si offre nel dare fiato a queste notizie false e tendenziose, oltretutto in mancanza di prove. Invitiamo la nota scrittrice ad una serena attenzione e una attenta riflessione sulla questione, suggerendole il titolo di un futuro libro …. “Non andare dove ti porta il rancore!”. Difficile attendere delle scuse da parte della Tamaro, ci aspettiamo invece una replica pubblicata sul noto quotidiano nazionale, che sarebbe deontologicamente opportuna e corretta, nel rispetto delle migliaia di lettori ai quali si vogliono far credere menzogne”.

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