Il Club del Colombaccio fa chiarezza sulla caccia alle palombe

Il presidente Francesco Paci ha spiegato le origini del termine: si tratta sempre di colombacci, ma in Umbria e Marche si usa il nome scientifico in latino.

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Caccia alle palombeIl Club del Colombaccio ha proposto l’intervento del presidente Francesco Paci per spiegare cosa sono i colombacci e cosa sono le palombe, un modo interessante per incuriosire soprattutto i più giovani che si avvicinano a questa forma di caccia. I due termini indicano lo stesso selvatico, anche se la valenza è diversa dal punto di vista emozionale. Con la parola “colombaccio” si identifica il selvatico “columba palumbus palumbus”, mentre in Umbria e nelle Marche lo stesso animale viene chiamato più abitualmente “palomba”.

Il motivo è presto detto: l’antica tradizione di questo prelievo venatorio si è sviluppata in queste regioni quando ancora era frequente l’utilizzo del latino, dunque si è preso spunto dal nome scientifico della specie. Paci ha anche ricordato come in Francia si utilizzi il termine “palombe” per lo stesso motivo. La caccia delle palombe viene praticata secondo le regole della tradizione, con particolare attenzione ai richiami, allo scrupolo dell’addestramento perfetto e allo studio del comportamento del branco.

Tutti questi dettagli non sono semplici e per molti cacciatori sono addirittura sconosciuti, ma il fascino è innegabile. Una differenza che il presidente del Club ha rimarcato è quella del tipo di abbattimento, visto che le palombe sono generalmente “cacciate”, mentre i colombacci sono soprattutto “sparati”.

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