Incendi e siccità, l’ISPRA chiede divieti e limitazioni per la caccia

La nota dell'Istituto fa riferimento al divieto di caccia da appostamento, al posticipo del prelievo degli acquatici e alla caccia agli stanziali.

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Acquatici

ISPRAL’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha inviato una nota a tutte le regioni italiane e ai Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole. Il 2017 è stato caratterizzato da una situazione climatica critica, con temperature molto alte e lunghi periodi di siccità. L’ISPRA ha quindi sottolineato i rischi per la conservazione della fauna nel nostro paese, con possibili effetti negativi sulla popolazione di molte specie.

Il fuoco rappresenta un limite evidente per il successo riproduttivo di questi animali, anche negli anni futuri. L’Istituto ha quindi richiesto l’assunzione di provvedimenti cautelativi in vista della prossima apertura della stagione venatoria e soprattutto nei territori interessati da incendi e condizioni climatiche estreme. L’ente ha sottolineato come l’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia dovrebbero essere sospesi fino al ripristino delle normali condizioni ambientali.

Inoltre, le raccomandazioni riguardano la caccia da appostamento (da vietare), quella agli uccelli acquatici (posticipo all’inizio del mese di ottobre per anatidi e altri uccelli di paude) e alle specie stanziali (i limiti di prelievo dovranno essere valutati caso per caso, in base ai dati del successo riproduttivo).

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