La Provincia di Sondrio sta valutando la caccia per la gestione dei cinghiali

L'ente locale ha già incontrato e coinvolto i Comprensori Alpini di Caccia e ha dato appuntamento alle varie associazioni venatorie.

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Gestione del cinghiale

Gestione del cinghialeIl vicepresidente della Provincia di Sondrio, Andrea Ruggeri, ha chiesto di valutare con un più ampio raggio la questione cinghiali in questa zona della Lombardia. Una delle deleghe di Ruggeri è quella della Caccia, dunque non si esclude l’attività venatoria come soluzione del problema. I cinque presidenti dei Comprensori Alpini di Caccia sono già stati incontrati, presto ci saranno appuntamenti anche per i rappresentanti di Federcaccia, Enalcaccia, Libera Caccia e Cacciatori Valtellinesi.

Nel periodo compreso tra il 2013 e il 2017 i dati forniti dalla Regione Lombardia hanno mostrato danni alle colture agricole per quasi 1,7 milioni di euro, una cifra che riguarda gli indennizzi. Si sta parlando di circa 3mila danni complessivi che sono stati denunciati, oltre a 384 incidenti stradali e 606mila euro per quel che concerne i risarcimenti.

Si prenderà spunto dalla Legge Regionale 19 dello scorso anno, quella che ha definito la gestione faunistico-venatoria del cinghiale per il contenimento della popolazione entro densità tollerabili dal punto di vista sociale, ecologico ed economico.

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