La Regione Lazio proroga la chiusura della caccia ai tordi al 31 gennaio 2018

Il termine previsto inizialmente dal calendario venatorio era il 20 gennaio: ci si è così allineati alle date umbre e toscane.

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Caccia ai tordi

Caccia ai tordiCome reso noto dal consigliere Daniele Sabatini, la Regione Lazio ha deciso di modificare in parte il calendario venatorio 2017-2018 per quel che riguarda il prelievo di tordi bottacci e tordi sasselli. La chiusura era prevista inizialmente per la giornata del 20 gennaio prossimo, mentre invece l’ultima delibera regionale ha aggiunto altri 11 giorni.

Questo vuol dire che i cacciatori laziali avranno l’opportunità di prelevare i turdidi fino al 31 gennaio. Si tratta di una scelta di buon senso e che prende spunto dai calendari delle regioni vicine, nello specifico Umbria e Toscana. Lo stesso Sabatini ha sottolineato di essere stato il portavoce di questa modifica dopo aver ascoltato le associazioni venatorie regionali. L’assessore all’Agricoltura, Carlo Hausmann, è stato ringraziato per la sensibilità dimostrata in questa situazione.

Inoltre, sembrerebbe scongiurata la migrazione dei cacciatori in territorio umbro e toscano per continuare a cacciare i volatili. La pubblicazione del calendario laziale risale allo scorso 5 luglio. Nel testo si può leggere come il prelievo dei tordi sia compreso tra il 1° ottobre e il 20 gennaio, una chiusura quindi da modificare. In particolare, l’areale dei tordi bottacci risulta essere vasto e superiore ai 20mila chilometri quadrati: il numero di individui maturi, infine, è stimato in 400mila-600mila esemplari.

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