La Regione Lombardia chiede la caccia in deroga per peppola, fringuello e storno

L'assessore Rolfi ha inoltrato la richiesta all'ISPRA: stesso discorso vale per tordi, beccacce e cesene.

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Peppole e fringuelli

Caccia in derogaFabio Rolfi, neo-assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, ha ufficializzato la richiesta di attivazione della deroga per quel che riguarda la cosiddetta “Direttiva Uccelli”. Proprio nel corso di questa settimana partirà la procedura che prevede il coinvolgimento dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sul prelievo venatorio di storni, fringuelli e peppole. Lo stesso discorso sarà valido per tordi, cesene e merli.

L’iniziativa di Rolfi è stata condivisa al 100% con le associazioni venatorie lombarde, in modo da rinnovare un tema importante. Negli anni le resistenze dell’ISPRA sono state molto forti e la concessione delle deroghe è stata disattesa, nonostante ci sia una previsione precisa nella normativa dell’Unione Europea. L’assessore ha anche spiegato di voler difendere un settore come quello della caccia che in Lombardia ha un indubbio indotto dal punto di vista occupazionale, senza dimenticare la tradizione ben radicata e viva.

La deroga per lo storno non è casuale: le perdite provocata da questo volatile alle produzioni agricole regionali sono state ingenti, con danni molto vicini al milione di euro se si guarda agli ultimi dieci anni. Lo scorso anno le province di Brescia, Sondrio e Pavia hanno totalizzato altri 60mila euro: in particolare, le specie sembrano avercela maggiormente con alcune colture, in primis quelle vitivinicole e frutticole.

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