LAV: “In Veneto ed Emilia Romagna i cacciatori non restano a casa”

La Lega Anti Vivisezione ha deciso di scrivere una lettera congiunta al Ministero della Salute e a quello dell'Interno.

2
LAV

LAVLa LAV (Lega Anti Vivisezione) ha inviato questa lettera ai ministeri della Salute e dell’Interno: “Abbiamo inviato ben due lettere ai presidenti delle due Regioni Veneto ed Emilia Romagna, Luca Zaia e Stefano Bonaccini, e agli assessori competenti, chiedendo la sospensione immediata dei piani di controllo della fauna selvatica. Si tratta di azioni in contrasto con i numerosi provvedimenti urgenti del Governo a tutela della salute pubblica che possono vanificare l’impegno e i sacrifici di tutti i cittadini, costretti in questi giorni all’isolamento tra le mura domestiche.

La decisione delle due Regioni è gravissima, poiché mette a rischio la salute dei cittadini per eseguire i piani di controllo, che sono attività differibili a un altro momento e non sorrette da ragioni di urgenza, quindi in evidente contrasto con le disposizioni impartite dal Governo, che consentono lo spostamento esclusivamente alle persone impegnate in attività urgenti. Chiediamo un intervento diretto dei prefetti perché impongano il rispetto delle decisioni del Governo anche ai cacciatori. È essenziale che restino a casa propria come qualsiasi altro cittadino”.

2.27/5 (64)

Valuta questo articolo!

2 COMMENTI

  1. Xké anziché pensare ai cacciatori, non la smettete di rompere i c*******I ai ricercatori che cercano di trovare una cura x il covid19 ed hanno necessità di usare le cavie? Siete solamente gente inutile. Più pericolosa e subdola di qualsiasi virus

  2. Le associazioni venatorie hanno già donato 1 milione di euro x la sanità. Voi che siete così preoccupati di essere contagiati dai cacciatori veneti ed emiliano, che cazz… avete donato? Andate a lavorare, parassiti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here