Legittima difesa, Polizia Penitenziaria chiede di ripartire dalla proposta firmata da 2 milioni di italiani

Il segretario nazionale del sindacato di categoria, Aldo Di Giacomo, si è rivolto al governo che verrà eletto a breve.

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Legittima difesa

Legittima difesaAldo Di Giacomo, segretario nazionale del Sindacato di Polizia Penitenziaria, è intervenuto in seguito alla rapina in villa avvenuta a Frasso Telesino, località in provincia di Benevento in cui cinque persone (fra cui tre giovanissime) sono state letteralmente sequestrate dai malviventi. Secondo Di Giacomo, la campagna elettorale non deve in alcun modo dimenticare la sicurezza dei cittadini, i quali sono sempre più soli quando devono difendersi in casa.

Il segretario è uno dei promotori della proposta di legge di iniziativa popolare sulla legittima difesa di cui si è tanto parlato lo scorso anno. Sono state raccolte tantissime firme, più di 2,3 milioni di italiani, di conseguenza per il Sindacato il nuovo Governo che si formerà in seguito al voto del prossimo 4 marzo dovrà ripartire da questo dato inequivocabile. In poche parole, l’esecutivo sarà obbligato a evitare qualsiasi tipo di ritardo o fraintendimento, affrontando una volta per tutte la questione.

La nuova legge, sempre secondo Di Giacomo, dovrebbe fare chiarezza sulle responsabilità del carnefice e quelle della vittima, ovviamente senza che si dia spazio alla giustizia “fai da te”. Dell’argomento si è parlato effettivamente pochissimo in campagna elettorale e nei programmi dei vari partiti ci sono soltanto accenni vaghi e non risolutori.

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