Marche: autorizzata la caccia in deroga per storni, piccioni e tortore

Rispetto allo scorso anno c'è la novità della tortora dal collare, un volatile che è in forte competizione con il piccione.

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Controllo dei colombi e delle tortore

Caccia in derogaLa Giunta Regionale delle Marche ha deciso di approvare la caccia in deroga per l’anno 2016 riguardo tre specie, vale a dire lo storno, il piccione e la tortora dal collare. Secondo quanto riferito dall’Assessorato, la novità ha come obiettivo principale quello di salvaguardare e rispettare l’attenta gestione del patrimonio faunistico. I numeri dei capi che possono essere prelevati è presto detto. Per lo storno si tratta di quindici capi al giorno e 100 complessivi nel periodo di autorizzazione (si intende per ogni singolo cacciatore).

Potranno anche essere prelevati 20 piccioni al giorno (200 in totale) e 5 tortore (50). Lo scorso anno è stato raggiunto un traguardo importante, cioè la garanzia del prelievo dello storno con modalità conosciute e la caccia in deroga anche del piccione nei territori provinciali. La tortora dal collare è invece una novità di quest’anno: il volatile è in competizione col piccione stesso e fra le due specie esistono problemi di convivenza.

La deroga verrà garantita solamente nei territori danneggiati, il che vuol dire con danni alle colture non inferiori ai 100 euro l’anno. Persino l’ISPRA ha giudicato valide e condivisibili le motivazioni e le modalità di attuazione, nel pieno rispetto della normativa comunitaria. Il prelievo venatorio verrà autorizzato con il sistema dell’appostamento e entro un raggio di 100 metri da vigneti, oliveti e frutteti.

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