Mufloni sui Monti Liguri, gli abbattimenti non sono stati ancora valutati

Si tratta di una specie esotica e per ora si preferiscono degli studi conoscitivi, scelta critica dall'Associazione Italiana Wilderness

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Mufloni sui Monti LiguriFranco Zunino, numero uno dell’Associazione Italiana Wilderness, ha ricordato come nelle ultime settimane siano stati scoperti alcuni ammotraghi (i mufloni di montagna) nel Parco Regionale del Beigua, area che si estende tra le province di Genova e Savona. Questa specie esotica, sempre secondo Zunino, dovrebbe essere eliminata subito, ma per il momento si tergiversa. In effetti, in attesa degli eventuali abbattimenti partiranno uno studio e un monitoraggio a cura dell’ISPRA.

AIW è convinta che gli studi siano necessari, ma bisognerebbe anche informarsi su quello che viene nel resto del mondo quando si ha a che fare con queste specie nelle aree protette. In particolare, gli animali domestici e inselvatichiti sono stati eliminati nell’immediato in California in modo da favorire flora e fauna. In Sudafrica, poi, sono stati eradicati tutti i thar dell’Himalaya, animali simili ai mufloni. Zunino ha sottolineato la sua rassegnazione nella nota.

Gli ammotraghi sono stati liberati in maniera illegale da individui rimasti ignioti, ma sono destinati a rimanere a lungo sui Monti Liguri. La provazione del presidente di Wilderness Italia è stata inevitabile: a suo dire, sarebbe interessante capire cosa accadrebbe se fossero liberati abusivamente leoni o leopardi, forse non si darebbe troppo spazio agli studi conoscitivi. Il comunicato si conclude in modo perentorio: “Purtroppo, sempre più in Italia, l’animalismo condiviso da cacciatori e da ambientalisti è dominante, e, politicamente, sia a sinistra quanto a destra“.

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